venerdì 11 ottobre 2013

Discorsi surreali

L'altro giorno, a un pranzo di lavoro, dopo aver dichiarato che non mangio carne essenzialmente perché gli animali mi fanno pena, ho avuto una discussione con ben tre persone che sostenevano che ammazzare le mucche per mangiarle è equivalente ad "ammazzare" la rucola per mangiarla. E che anche le piante sono vive e che ne sappiamo noi se soffrono dolore quando le recidiamo.
Mi ricorda una scena di Notting Hill, il film con Hugh Grant e Julia Roberts. Nella scena, a cena, una tipa un po' strampalata che si dichiara fruttariana, guarda delle carote nel piatto e con gli occhi lucidi dice "Sì, sono state assassinate!".
Di seguito, il dialogo, in lingua originale tra la tipa (T) e Hugh Grant (HG).
HG: What is a fruitarian exactly?
T: Well, we believe that fruits and vegetables have feelings, so we think cooking is cruel. We only eat things that have actually fallen from the tree or bush. That are, in fact, dead already.
HG: Oh, right.
T: Right. 
HG: So, these carrots...
T: Have been murdered, yes.
HG: Murdered? Gosh, poor old carrots. That's beastly.


E' un dato di fatto che molta gente non ha nessun tipo di empatia per gli animali e che li vede come bistecche, patè, prosciutti e altro... ma paragonare la sofferenza di un mammifero (allevato per fare da cibo agli umani e  poi ammazzato senza pietà) a quella di una pianta mi sembra un discorso un po' folle.
Ditemi che non sono l'unica.

5 commenti:

  1. Sei stata gentile, io alla tizia avrei consigliato una visita di controllo presso qualche centro psichiatrico ;-)

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  2. Lo so sembra surreale e ridicolo, ma proprio l'altro giorno mentre mettevo dei fiori recisi in un vaso pensavo che in futuro potremmo scoprire che le piante hanno dei sentimenti e soffrono fisicamente...
    Come cambierebbero le nostre vite?
    Ovviamente filosofeggiavo, ma ehy, è una possibilità! :)

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  3. Non mangio carne da secoli, per mia fortuna.

    Buon fine settimana!

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  4. @Ariano: la tizia, del film, sì aveva bisogno di un controllo!
    @Lady: non so perché l'idea che le piante abbiano i recettori del dolore non mi convince, ma potrei sbagliarmi... chi lo sa come cambierebbero le vite, penso che alcuni di noi si nutrirebbero di roba sintetica per non nuocere a nessuno... :)
    @Kylie: :)

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  5. Premetto che mangio tranquillamente carne, anche se forse non sarei capace di uccidere personalmente un animale per poter continuare a farlo (da piccolo magari lo facevo pure).
    Detto questo, sebbene l'argomento mi lasci in realtà abbastanza indifferente, non penso che la tizia del film sia stata proprio fuori di testa.
    Quando si parla di esseri "viventi", infatti, si intendono sia piante che animali.
    Perché, quindi, se per gli animali parliamo di "uccidere", per le piante non facciamo altrettanto?
    Secondo me gli animali ci fanno pena perché sono più simili a noi e quando soffrono fanno versi di lamento o gestualità che sappiamo riconoscere.
    Ma anche le piante soffrono, il caldo o il freddo, la mancanza dell'acqua, del sole, ecc. solo che i loro comportamenti non ci sono così familiari.
    Basta vedere come crescono alcune piante, per capire che anche loro si "comportano" in relazione alle situazioni esterne.
    Se potessero parlare, probabilmente ce ne direbbero quattro. ;)

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