martedì 8 ottobre 2013

Le notti di Salem

Casa Marsten.
Mentre leggevo il romanzo, ammetto di essermela anche sognata.
Le notti di Salem (Salem's Lot) è un libro che sostava da ben 4 anni sul mio comodino. 
Avevo tentato di leggerlo un paio di volte e lo avevo abbandonato... con rammarico, come tutte quelle volte che mollo un libro dopo poche pagine. Strano per me mollare un libro di Stephen King, dato che è uno degli scrittori che mi coinvolge di più in assoluto, ma era già successo con The Dome (che poi ho ripreso e letto d'un fiato anni dopo) e con Cell (che invece non riesco proprio a leggere, nonostante ci abbia provato varie volte).
Invece, qualche settimana fa, l'ho ripreso e, come accade solitamente con Stephen King, sono rimasta incollata alle pagine e l'ho divorato.

La storia parla di vampiri, quelli classici, quelli che gli devi piantare il paletto nel cuore, che non sopportano le croci, che ti chiedono di entrare e che ti ammaliano con lo sguardo... un genere che di solito non è il mio preferito. Ma il modo che ha Stephen King di raccontare è speciale ed è riuscito a farmi appassionare alla storia. 

Un uomo torna a Salem per scrivere un romanzo su Casa Marsten, una villa abbandonata nella quale, anni prima, ha vissuto un'esperienza terrificante e che, adesso, che è abitata da un tetro uomo d'affari e dal suo invisibile socio, è il fulcro dei terribili accadimenti. Mentre gli abitanti del paese si trasformano in vampiri uno dopo l'altro, come un'epidemia, l'uomo, Ben, intreccia relazioni varie con alcuni abitanti del paese e, insieme a loro, tenta di sconfiggerli.

Il romanzo è uno dei primi di Stephen King (del 1975) e pare sia uno dei suoi preferiti. Il titolo che l'autore avrebbe voluto dargli era "Second coming" (seconda venuta), ma pare che sua moglie (la sua fedele lettrice, come lui la definisce in "On writing") lo abbia sconsigliato dicendogli che sembrava il titolo di un manuale di sessuologia o qualcosa del genere.

5 commenti:

  1. wow, sei peggio di me! il comodino non lo spolveri per 4 anni almeno

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  2. in assoluto il mio preferito tra quelli di King, lo lessi in 1 giorno e 1 notte, ricordo ancora quella notte sotto le coperte con la lampadina tascabile e il giorno dopo lo portai a scuola e lo lessi tutto il giorno! E non ti nascondo che per un pò di giorni a seguire avevo paura ad addormentarmi :D

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    1. @meru: in effetti... ogni tanto mi sogno il bambino o Susan Norton alla finestra che mi chiede di entrare! :)

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