venerdì 8 novembre 2013

Dal punto di vista dei cani



Poco fa, mi sono imbattuta in questo racconto. Si chiama "Qualcuno li chiama randagi" e qualcuno nei commenti lo ha definito un inno al randagismo. Secondo me è solo un punto di vista, che potrebbe anche essere vero. Probabilmente ci sono dei cani che stanno meglio per strada... ma probabilmente ci devono essere delle condizioni: se sono in compagnia, se la strada non è frequentata da macchine, se riescono a procacciarsi il cibo, se sono sempre vissuti lì, ecc.
Non credo che i cani abbandonati stiano meglio per strada... a parte che la maggior parte prima o poi finisce sotto una macchina, grazie anche alle merde umane che spesso li abbandonano in piena autostrada e dovrebbero essere incriminati per tentata strage. Dato che, oltre al cane che viene investito e muore, anche chi sta nella macchina che l'investe, probabilmente, rischia un grave incidente.
A me il racconto ha colpito perché l'autore fa dire al cane le parole che, per qualche giorno, ormai tanto tempo fa, ho pensato potessero essere i pensieri di Pillo... per la serie "stavo meglio per strada".
Adesso quei tempi sono lontani e, per quanto non ne capisca ancora molto di etologia canina, a me sembra che Pillo stia bene con noi... se interpreto bene i segnali, tipo quello che ci si viene a spalmare addosso ogni volta che può, che gioca, ama fare passeggiate e ama essere coccolato (ci si addormenta tra le nostre braccia, a volte in posizione più bambinesca che canina).
E, ovviamente, mi ha fatto venire in mente il mio racconto dal punto di vista di Pillo, diametralmente opposto a quello citato all'inizio e che spero sia davvero il punto di vista del piccoletto che in questo momento mi dorme letteralmente spalmato contro.

4 commenti:

  1. Beh, il cane per sua natura è un animale "creato" dall'uomo con numerosi incroci a partire dai lupi, dai quali i cani hanno ereditato alcuni comportamenti e attitudini. Pertanto, non è poi così sorprendente che si adatti molto rapidamente alla vita domestica da "animale di compagnia", anche dal punto di vista genetico il suo dna è conseguenza di secoli di evoluzione più come compagno dellìuomo che non come libero selvaggio all'avventura.

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  2. Per me i cani stanno meglio in una famiglia, a fare i cani però e non scimmiette per i loro padroni.

    Baci

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