venerdì 1 novembre 2013

Letture consigliate

Oggi mi sono imbattuta in un paio di articoli interessanti.
Jack Lemmon, Tony Curtis e Marylin Monroe in Some like it hot.
Sullo sfondo, l'Hotel Coronado.
Il primo articolo riguarda un albergo infestato, l'Hotel Coronado (che ha fatto anche un'apparizione in "A qualcuno piace caldo"), in California, e potete (anzi dovete!) leggere il bel post di Pensiero Spensierato in proposito.

Il calendario, fermo a dicembre 1956, del Crooked Cottage.
Il secondo articolo è quello che riguarda un'abitazione lasciata da oltre 50 anni, come se chi ci abitava fosse andato via da pochi giorni (polvere e calcinacci esclusi, naturalmente).
Si narra che, morto il marito, la moglie vi abbia vissuto fino a quando non è stata ricoverata in una casa di riposo. La casa è rimasta come il giorno in cui la hanno portata via e, a quanto pare, era un giorno di dicembre del 1956.
Non ci sono fantasmi, ma fa un certo effetto guardare queste foto che ritraggono tutto come se i proprietari dovessero tornare... il letto ancora con le lenzuola, i cassetti pieni di biancheria e i barattoli con le olive.
Il posto si chiama Crooked Cottage e si trova in Inghilterra. Potete leggere l'articolo (in inglese) qui (merita la lettura, ci sono anche delle belle foto).




Questa storia mi fa pensare a una cosa... io e mio marito non abbiamo figli... spesso mi chiedo, quando moriremo entrambi, ammettendo che l'ultimo di noi due se ne vada per vecchiaia, quindi non proprio domani, che fine faranno casa nostra e le nostre cose, non avendo eredi diretti e nemmeno nipoti (almeno non ancora)? 
Potrebbe accadere come quello che è successo a questo cottage. 
Qualcuno un giorno verrà a esplorare questa villetta abbandonata, quasi nascosta dalla vegetazione e troverà un calendario dell'anno 2061 (mi sto allargando troppo?? troppo vecchi?? :)), un computer portatile ricoperto di polvere aperto sul tavolo della cucina, i piatti nel lavandino e la lavastoviglie carica a metà, la lavatrice con i panni da stendere e l'asse da stiro pronta per essere utilizzata. Le calamite, una volta appese al frigo, quasi tutte per terra come naufraghi in mezzo alla povere. Il forno a microonde con uno sportello aperto, come se qualcuno avesse appena preso qualcosa. E il camino con dentro ancora i tizzoni che un giorno erano stati tronchi.

4 commenti:

  1. grazie infinite del tuo link :) e grazie per il "supporto" al blog, purtroppo son stata vittima evidente di un attacco, che ha portato alla scomparsa di tutti i post :( ma adesso sto sistemando la questione, e speriamo si sistemi presto tutto quanto ;)

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  2. @Ginevra Donata: prego :) quindi i problemi non erano dovuti alla visualizzazione dinamica?

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  3. Che impressione o.o mi affascinano questi luoghi!
    Io ho trovato una casa così in Liguria e conservo un ricordo di quel posto: un libro in inglese che trovai nella libreria. Il tizio che abitava la casa era morto e tutto era rimasto così come lo aveva lasciato! In più era una casa in mezzo ad un bosco con alberi dalle foglie rosse. Un incanto di natura!

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  4. L'ultima parte del post mi ha molto emozionata...

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