venerdì 13 dicembre 2013

Sabotaggi?

Finalmente abbiamo l'acqua corrente, come tutte le abitazioni normali.
Infatti, appena un paio di giorni prima di farsi condannare penalmente per inadempienza davanti al giudice, l'impresa inadempiente ha deciso di completare gli ingenti lavori che la serissima impresa pubblica che rifornisce di acqua il circondario ha imposto, per l'allaccio di tre unità abitative. Tre unità abitative di cui una disabitata e una che non è interessata... quindi, di fatto, un'unità abitativa. E hanno fatto costruire una condotta che ci si possono allacciare altri cento (che non si allacceranno, perché la zona è già abitata con case che l'acqua l'hanno già).
Detto questo, da poco più di una settimana abbiamo il contatore e quindi, teoricamente, l'acqua.
Solo che l'acqua, di fatto, l'abbiamo da ieri. Dopo aver fatto due reclami via fax e aver tentato inutilmente di contattare un call center fantasma che dovrebbe rispondere dalle 8.30 alle 20.30 e invece non risponde mai.
Dopo il secondo reclamo, recatici presso gli uffici della suddetta serissima impresa per due volte (dato che al call center per la segnalazione dei guasti non rispondono e il sito per la segnalazione guasti è una facciata e di fatto non funziona), alla nostra richiesta di sapere perché non avessimo l'acqua, l'operatore addetto alle verifiche ha dato risposte diverse, anzi proprio contrastanti, a distanza di circa 24 ore.
La prima è stata che "è tutto a posto, l'acqua c'è, avete un problema nella tubazione dal contatore a casa vostra". La seconda è stata "L'acqua non arriva, c'è qualcuno che vi sta sabotando, che chiude la condotta dal tombino della via principale. Venerdì facciamo la denuncia ai Carabinieri contro ignoti" (condotta interamente dedicata a noi, quindi se qualcuno la chiude, chiude l'acqua a noi).
Non che siamo convinti che sia vero, forse si erano solo scordati di aprire la condotta, ma l'idea che qualcuno ci stia sabotando non mi fa nessun piacere!

4 commenti:

  1. Questo è un guaio veramente grrosso. L'acqua in casa, dico una banalità, è I N D I S P E N S A B I L E. Ricordo che alcune volte che mi recai in Sicilia l'acqua veniva erogata soltanto in certi orari.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Caro Aldo, ti rispondo anche sul tuo blog perché non so se leggi qui le risposte... il problema dell'acqua che ricordi tu in Sicilia esiste ancora in alcune zone, fortunatamente non qui da noi, dove il problema era solo la negligenza/inadempienza contrattuale dell'impresa da cui abbiamo comprato casa.

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  2. Io adoro Pirandello, è il mio autore preferito, e talvolta ho l'impressione che le sue storie fondate sull'assurdo siano state ispirate dal fatto che anche lui, a suo tempo, ha sperimentato l'assurdo che ogni cittadino italiano (e siciliano forse anche un po' di più) è costretto a sopportare quotidianamente come conseguenza del vivere nel Belpaese a forma di stivale...

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    1. Ariano... già!! :/ e non è la prima volta che una delle mie avventure ti ha ricordato Pirandello... :)

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