sabato 26 gennaio 2013

Random things... sei cose di me a casaccio

Mi è sempre piaciuta la parola random.
Tradotto in italiano sarebbe casuale, anzi, meglio, a casaccio.


Random thing n. 1
Fonte
Non dico che l'inglese per me non ha più segreti, sono ben lontana da questo traguardo... ma sono talmente "used to it", che se leggo una cosa su internet, spesso, dopo, non ricordo se l'ho letta in inglese o in italiano. E questo mi piace molto, anche se non dovrebbe fregarmene granché.
Oltretutto, l'anno scorso a Londra, ho capito che anche se so leggere e scrivere quasi decentemente, questo assolutamente non implica che io sappia anche parlare. Che sarebbe la cosa più utile.


Random thing n. 2
Ruzzle – fun & fast-paced Word game like Boggle you play multi-player online & with friends!

Sono sempre stata una patita del Paroliere, un gioco da tavola, nel quale si devono comporre parole con lettere conseguenti. Adesso spopola Ruzzle. Un gioco che si gioca sui telefonini e sugli iPad, che è praticamente il "vecchio" Paroliere. L'unica pecca di questo gioco è che accetta parole assurde che non penso nemmeno esistano. Comunque, sono intrippata. Gioco in italiano e in inglese. Per chiunque volesse sfidarmi, il mio nickname è snowqueen_it.

Random thing n. 3
L'altro giorno mi è capitato di pensare ai jeans imbottiti che si usavano negli anni 80, quelli con le svolte. Non ho mai seguito le mode, tranne che per alcune cose, per lo più orrende, tipo questa. Ne avevo due paia, un paio con l'imbottitura bianca e un altro con l'imbottitura verde. Essendo abbastanza bassa, le svolte, per giunta imbottite, avrei proprio dovuto risparmiarmele. Non a caso, qualche simpatico burlone mi chiamava arancino con i piedi... e allora non ero nemmeno grassa.

Random thing n. 4


Random thing n. 5


Casa. La cyclette antidiluviana è la mia postazione, la bici sul rullo è quella del marito.
Non è che mi è venuta una passione improvvisa, no... è che mi sono tornate in mente le parole della dottoressa, da cui dovrei andare da un giorno all'altro, che mi aveva salutato dicendomi "Quando ci rivediamo deve aver perso 10 kg!"... ehm... come no... dall'ultima volta, non ho perso nessun chilo, forse ne ho preso uno.
Sì, proprio io, che odio gli sport, da fare o da guardare, che ho iniziato svariati sport per mollarli dopo poche lezioni, sempre. Sono riuscita a fare con costanza un paio di anni di palestra quando avevo una ventina di anni e un anno di tennis, giusto perché ci andavo con il marito e quindi ero "trainata". L'unico sport che forse farei con piacere è il nuoto, ma non posso perché ho una pelle estremamente soggetta a beccarsi qualunque tipo di micosi ci sia in giro (la prima delle quali, presa proprio in piscina, circa 30 anni fa), quindi inutile pagare, quando, dopo la prima lezione, so già che smetterò (qualche anno fa avevo provato... comprato costume, cuffia, occhialini, fatto certificato medico, prese tutte le informazioni sulla piscina economica e appena inaugurata a pochi km da casa... il giorno prima di andare alla prima lezione, una di quelle macchie inconfondibili mi faceva ciaociao dallo specchio...).
Comunque, da qualche giorno mi sto impegnando con lo spinning. Non so quanto durerà la mia momentanea passione o possessione, come la chiama il marito, dato che sono così presa da sembrargli posseduta. E, in effetti, come dargli torto, l'altra sera ero leggermente esaltata, mentre cercavo canzoni da inserire nelle nostre playlist di allenamento (per i nostalgici, come me, ho inserito, tra le altre, "No killing" e "Blister in the sun") .
Il marito è un appassionato pedalatore, dal vivo e su bike, e, da un po', si allena a casa, perché la palestra dove andava da diversi anni ha aumentato i prezzi in maniera folle.
Devo ammettere che, grazie alla compagnia del marito nonché personal trainer e alla musica molto bella (che stiamo scegliendo, lezione per lezione), non è così noioso, anche se non metterei "pedalare" tra le mie dieci attività preferite. Speriamo che serva anche a buttare giù qualche kg!

Random thing n.6

Queste foto meravigliose le ha fatte il marito sull'Etna.
E' da un pezzo che non vado a sciare. Prima ci andavo, adesso è da un po che non vado più.
Perché? Me lo chiedo spesso.
La ragione principale è sicuramente perché ODIO sentire freddo: in montagna, mi si congelano le mani, i piedi, le orecchie, il naso. Una volta, eravamo sulle Dolomiti e c'erano -15, avevo tanto freddo che (sono impazzita) ho cercato di togliermi gli scarponi da sci in cima alla pista per tentare di riscaldarmi i piedi... che si sarebbero congelati e sarebbero caduti sicuramente, se il marito non fosse intervenuto, facendomi tornare in me (almeno parzialmente).
Oggi, dopo aver letto qui (Turista di Mestiere) e qui (The girl with the suitcase), mi è venuta una voglia improvvisa di andare a fare la settimana bianca in qualche posto bellissimo, tipo le Dolomiti, anzi proprio il posto in cui sono state le amiche blogger, che sembra bellissimo.


martedì 22 gennaio 2013

Venuto al mondo

Del libro avevo scritto qui.
"Venuto al mondo" è una storia d'amore, ambientata in mezzo alla guerra. Amore per un compagno, per un figlio, per una città, per la fotografia.
Gemma, Diego, Pietro, Gojko, Aska. 
Vite, destini intrecciati, bombe, cecchini e palazzi che cadono. 
E ti sembra di conoscerle queste persone, di vederle, mentre si muovono, tra le macerie, nel confort delle loro case, mentre si rannicchiano dietro una tenda, scattano una fotografia o muoiono.
Gemma e Diego si incontrano a Sarajevo, si innamorano all'istante. Vivono la loro storia d'amore, tra Sarajevo e Roma, altalenante tra momenti di estasi e di sconforto.
Gemma torna a Sarajevo vent'anni dopo, con Pietro, loro figlio. L'amico comune, Gojko, la assiste in un "viaggio" che, in un certo senso, è una catarsi. 
E' un ritrovarsi. Un conoscersi di nuovo.
Mi è piaciuto da morire, mi ha commosso da morire.


Venuto al mondo (il libro) mi ha fatto piangere senza ritegno, per la commozione, su quasi tutto il volo di ritorno da Londra, l'anno scorso.
Mi piacciono moltissimi libri e questo è uno dei miei preferiti. 
Ho parlato altre volte di come mi piaccia lo stile della Mazzantini, il suo modo di scrivere un po' crudo, quasi tangibile. A volte scomodo.
Anche se  sono riuscita a leggerne solo 3 dei suoi libri... due sono nella rosa dei miei libri preferiti di sempre (Venuto al mondo e Non ti muovere).

L'altro giorno ho visto il film. 

Venuto_al_mondo_film


Ci sono un po' (pochi) spoiler, tra un po', giusto per avvisare.


Il film mi è piaciuto. Mi ha commosso. Lo guarderò quando lo troverò in TV e forse comprerò anche il DVD, se lo troverò a prezzo scontato. 
Ma.

Sono andata con le aspettative di una che ha adorato il libro e che ha adorato il film Non ti muovere... stessa autrice, stesso regista (Sergio Castellitto), stessa attrice protagonista (Penelope Cruz, che, tra l'altro, mi piace molto).
Sono rimasta un po' delusa. Non penso che comprerò il DVD dai mille contenuti speciali e dal prezzo niente affatto scontato, come ho fatto con Non ti muovere.

In Non ti muovere, c'erano le scintille... qui no. Non ti muovere era ispirato, realizzato con passione... questo mi pare molto meno ispirato. Penelope Cruz e Sergio Castellitto sono molto credibili come coppia, Penelope Cruz e Emile Hirsch molto meno (o per nulla).



Infatti... la prima cosa che mi viene in mente, quando penso al perché mi ha deluso, è che Penelope Cruz e Emile Hirsch non mi  hanno convinto insieme (a parte nella foto qua sopra, che è bellissima). E poi, la loro storia d'amore non viene resa bene... se non si legge il libro, infatti, penso che non si capisca che era una grande storia d'amore. 



Paradossalmente, ho trovato molto più credibile la storia tra Diego e Aska (storia che non esiste) piuttosto che quella tra Diego e Gemma. Mi sembra sia stata più curata. Probabilmente per far credere allo spettatore quello che stava credendo Gemma. 
Allora, in questo caso... bravissimi!

Non solo non mi sembra che tra i due attori principali ci sia quella che viene detta "chemistry", la chimica, la scintilla, quello che rende credibile una storia d'amore sul grande schermo, inoltre lui sembra troppo piccolo rispetto a lei. Non ricordo nel libro quanta differenza di età ci fosse tra i due, ma nel film, secondo me, è troppa. Non che abbia qualcosa contro la differenza di età tra due in una coppia... è solo che, nel film, non mi ha convinto.
Nulla contro gli attori... ho già detto che Penelope Cruz mi piace un sacco e Emile Hirsch, anche se non è il mio attore preferito, è un attore che ho apprezzato molto come Chris McCandless in Into the wild.
Tra le altre cose che non mi hanno convinto, non mi è piaciuto molto nemmeno Pietro, interpretato dal figlio di Castellitto e della Mazzantini. La sua rabbia e il suo essere tanto scontroso. E' vero che anche nel libro è scontroso, ma qui mi è sembrato... non so... troppo scontroso e poco naturale. 

Mi è piaciuto molto, invece, come sono stati resi i personaggi di Gojko e Aska e gli attori che sono stati scelti. 
Mi sono "piaciute" alcune scene terribili di guerra e violenza. Mi è piaciuta quasi tutta la parte ambientata a Sarajevo e poco quella ambientata in Italia.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta molto è stato l'audio... immagino il film fosse doppiato... non so, c'era qualcosa di strano alle mie orecchie... ho trovato la voce di Gojko, in particolare, molto strana, come se non si adattasse al personaggio - anche se molto bella, a dire il vero.

Saadet Aksoy (Aska), Penelope Cruz (Gemma), Sergio Castellitto (marito di Gemma),
Emile Hirsch (Diego), Pietro Castellitto (Pietro), Adnan Haskovic (Gojko)

mercoledì 16 gennaio 2013

Well done, Mrs Foster!

Jodie Foster

Ho apprezzato molto il discorso di Jodie Foster ai Golden Globe.
E' stato un bel discorso sincero... dicono che sia stato il suo coming out. 
Io dico che il coming out non c'entra molto. 
A parte il fatto che la sua omosessualità era già nota, anche se mai pubblicamente dichiarata, lei stessa ha detto, all'inizio, che il suo coming out - nella sua vita reale - lo ha fatto "nell'età della pietra".
 Jodie Foster, in questo suo discorso, a mio parere, ha parlato di privacy.
Ha detto che la vita delle star è un live show, che ci si aspetta che le celebrità annuncino i fatti privati della loro vita con una conferenza stampa. Ha fatto un discorso che va letto tra le righe... io l'ho visto come una sorta di amara constatazione sul fatto che se sei famoso sin da quando eri un marmocchio, come lei in sostanza, gli altri pensano che la tua vita debba essere pubblica. 
Gli altri... il pubblico, che siamo noi. Quelli che guardiamo le celebrità come fossero pesci in un acquario.




“A big coming out speech tonight … I already did my coming out about a thousand years ago, back in the stone age, in those very quaint days when a fragile young girl would open up to trusted friends, and family, co-workers and then gradually, proudly, to everyone who knew her.
To everyone she actually met. But now, apparently I’m told, that every celebrity is expected to honor the details of their private life with a press conference, a fragrance and a prime time reality show … I’m sorry, that’s just not me and it never will be.
But please support me because my reality show would be so boring. I would have to make out with Marion Cotillard, and spank Daniel Craig’s bottom just to stay on the air.
But seriously, if you had been a public figure since the time you were a toddler.
If you had to fight for a life that felt real and honest and normal, then maybe then too you’d value privacy about all else.
Someday in the future, people will look back and remember how beautiful it once was. I have given everything up there since the time that I was three years old and that’s a reality show enough, don’t you think.
Love people and stay beside them. There is no way I could stand here tonight without acknowledging one of the greatest loves of my life.
My ex-partner in love but righteous soul sister in life, my most beloved BFF (best friend) of 20 years, Cydney Bernard. I am so proud of our modern family.”

lunedì 14 gennaio 2013

Torniamo a parlare di raccolta differenziata...

Torno a parlare della raccolta differenziata, di cui si è anche parlato, in zona, 
anche a seguito di alcuni recenti fatti.
Oh... la mafia nel settore rifiuti... Ma che cosa inimmaginabile!!!

Non so come vada nelle altre parti di Italia, ma che qui la raccolta differenziata è più un miraggio che realtà, è cosa che non sfugge anche ai meno attenti. Ho scritto, in passato, di come abbia avuto informazioni da fonti attendibili e di quanto io stessa abbia potuto constatare con i miei occhi, sull'argomento.
Nonostante vi sia la quasi certezza che è fatica sprecata... il tempo che mi ci vuole per differenziare, quello che mi costa in termini di spazio e di tempo per cercare i cassonetti in cui buttare la differenziata... io mi ostino a differenziare rifiuti.
Di recente, nel mio comune (scritto sempre in minuscolo perché non merita la C maiuscola) hanno introdotto la raccolta differenziata porta a porta... hanno tolto tutti i cassonetti e teoricamente passa il mezzo a raccogliere fuori casa.

Di seguito, alcuni pensierini.
a) Nessuno mai mi ha messo nella buca delle lettere i depliant che mi dicono come e quando mettere fuori la spazzatura. E pensare che quando abitavo in altro comune, mi riempivano anche di sacchetti. Certo, poi, raccoglievano tutto insieme, plastica, carta, vetro, umido, indifferenziata e cadaveri e mi immagino quanta differenziata hanno smaltito... ma almeno, recitavano bene la parte di comunicazione con l'utente. 
b) In tre mesi, ho visto il mezzo una sola volta, non nella traversa in cui abito io.
c) Sono certa che di fronte casa mia, il mezzo non è mai arrivato.
4) Non vedo mai sacchetti di spazzatura per terra nella zona in cui abito, a qualunque ora del giorno e della notte.
5) I vicini se ne fregano della differenziata. E io, che la vorrei fare, sono vista come un'aliena.
6) Sono quasi certa che il mezzo non passa anche nelle vie vicine, perché in alcuni posti dove prima c'erano i cassonetti, adesso ci sono delle mini discariche, luogo di ritrovo e gozzoviglio dei cani randagi della zona.
7) Per andare a buttare la spazzatura, devo andare in un altro comune.


Bel quadretto...
E, in fin dei conti, è anche meglio che il mezzo non arrivi fino a casa mia, perché la pseudo strada che conduce a casa mia e il "piazzale" davanti (per i quali dobbiamo sempre ringraziare il comune e l'impresa inadempiente, con cui siamo in causa) si distruggerebbero in poco, se ogni giorno ci arrivasse un mezzo pesante.
C'è una lacuna enorme, poi, a parte le infiltrazioni mafiose e la falsificazione dei formulari... che è che 
come si fa la raccolta differenziata non lo spiega nessuno.
I bicchieri, le posate e i piatti di plastica si riciclano?
I tovaglioli di carta?
E i cartoni del latte?
I barattolini dello yogurt?
I sacchettini dei cracker?
Chi dice sì, chi dice no... 
E poi, i contenitori devono essere puliti o posso gettare i barattolini dello yogurt con lo yogurt ancora spalmato sulle pareti? oppure faccio bene che quando devo gettare un contenitore in plastica, prima lo lavo?
Anche qui... ognuno ha le sue idee...
Ma in TV passassero qualche spot a carattere informativo, invece che tutte le schifezze che si vedono di solito!

Viviamo in un paese arretrato e sottosviluppato. Siamo governati da lestofanti e il minimo è che ci siano le infiltrazioni mafiose. 
Sono, ancora e sempre, schifata.

Come dicevo, però, io, illusa secondo alcuni, mi ostino a differenziare.
Perché penso che, se non parte dalle persone, comunque, la differenziata non si farà mai e... senza differenziata, quanto manca prima che il Pianeta diventi una discarica gigante?

Dall’Italia uno spray anti rifiuti spaziali
Fonte



sabato 5 gennaio 2013

I libri del 2012

Secondo anobii, nel 2012 ho letto 24 libri e ne ho abbandonati 3 (uno dei quali quasi alla fine, Il caso Scarpetta). 
Nessuno di quelli letti per intero mi ha fatto uno schifo tale da meritare il titolo di "libro più detestato nell'anno". Il libro preferito dell'anno è, invece, La casa del sonno (vedi sotto).
Ho letto la media di due libri al mese. Ma le medie, così, senza altri dati, sono fuorvianti.
Ad esempio, non ho letto nulla dopo il primo novembre (quindi per ben due mesi non ho letto una parola... cosa che, senza dubbio, trova riscontro nei molteplici impegni lavorativi degli ultimi mesi dell'anno scorso, insieme alla mania per alcuni giochini del cavolo che però sono molto addictive, tipo ruzzle), lo stesso primo novembre ho iniziato e finito ben due libri, e nel trimestre giugno/luglio/settembre ne ho letti/finiti 13.
Nel frattempo, penso che questa cosa non interesserà a nessuno, ma continuo a scriverla, per me.
I libri che ho letto nel 2012 sono quelli che seguono...Teoricamente si dovrebbe leggere come su twitter, dal basso verso l'alto... ma, ammesso abbiate voglia di leggere, fate pure come vi pare... :)


Zia Antonia sapeva di menta By Andrea Vitali
Finished on Nov 1, 2012
 quello che... sarà la menta nel titolo... mi è sembrato il più "fresco" e piacevole







Il viaggio della strega bambina By Celia Rees
Finished on Nov 1, 2012
quello che... il titolo mi ha stregato (!), ma... e la conclusione dov'è?!



 Il prigioniero del cielo By Carlos Zafon Ruiz
Finished on Oct 31, 2012
quello che... bella copertina, altissime aspettative, adoro l'autore... ma poi...

Bianca come il latte, rossa come il sangue By Alessandro D'Avenia
Finished on Oct 22, 2012

quello che mi ha commosso di più

La casa sopra i portici By Carlo Verdone
Finished on Sep 23, 2012
quello che mi ha fatto venire la nostalgia... di che? boh!! ma mi piace come parla (e scrive Verdone)

The Dome By Stephen King
Finished on Sep 18, 2012
quello che... finalmente lo posso togliere dal comodino! ci abitava da tanti anni...

La roulette della vita By Jackie Collins
Finished on Aug 31, 2012
quello che... sesso, malavita e gioco d'azzardo... conoscendomi, stupita che mi abbia intrigata così tanto...

Cinquanta sfumature di nero By E L James
Finished on Aug 26, 2012
quello che... l'autrice ha preso Twilight e ha aggiunto un sacco di sesso, il resto è uguale... anche nel secondo libro

Confessioni di un ragazzo perbene By Marino Buzzi
Finished on Aug 24, 2012
quello che mi ha fatto sorridere... una storia carina, scritta da un blogger tra i miei preferiti

La mappa del destino By Glenn Cooper
Finished on Aug 23, 2012
quello che... bello, ben scritto, bella storia... ma... di che parlava?

Cinquanta sfumature di grigio By E L James
Finished on Aug 18, 2012
quello che... l'autrice ha preso Twilight e ha aggiunto un sacco di sesso, il resto è uguale

Prima di dirti addio By Mary Higgins Clark
Finished on Aug 13, 2012
quello che... sì, l'autrice mi piace, ma il libro oggi non ricordo nemmeno di che parla

La bestia nel cuore By Cristina Comencini
Finished on Jul 22, 2012
quello che pensavo fosse una storiella da poco... e invece...

Open: La mia storia By Andre Agassi
Finished on Jul 17, 2012

quello che ho letto pensando "chissà che boiata" e invece mi ha piacevolmente colpito e mai avrei pensato mi potesse piacere

Il tempo di Blanca By Marcela Serrano
Finished on Jul 10, 2012
 quello che... l'autrice l'adoro, ma il libro oggi non ricordo nemmeno di che parla
 
Un regalo da Tiffany By Melissa Hill
Finished on Jun 18, 2012
 quello che non c'entra niente con Colazione da Tiffany... il meno impegnato e più sentimentale
 
Grammatica della fantasia By Gianni Rodari
Finished on Jun 10, 2012
quello che... Gianni Rodari era un genio... il più interessante che ha completamente ispirato una mia storiella

  The Hunger Games By Suzanne Collins
Finished on Jun 9, 2012
quello che ho letto in inglese e mi è piaciuto, ma non tanto da farmi leggere i due successivi della trilogia

Cosmopolis By Don Delillo
Finished on Jun 2, 2012
quello che ho meno capito ma che mi ha lasciato con la voglia di rileggerlo... un giorno lontano 

I promessi sposi By Alessandro Manzoni
Finished on May 9, 2012
quello che ho letto per dovere perché non ricordavo un sacco di cose e che, alla fine, mi è pure piaciuto, non avendo avuto la costrizione scolastica di tanti anni fa... anche se Renzo e Lucia sono i personaggi più insulsi del pianeta... scusa Manzoni, eh :)

  La casa del sonno By Jonathan Coe
Finished on Feb 17, 2012
il più amato dell'anno... senza dubbio il più intrigante e forse uno dei più belli che abbia letto mai

Il linguaggio segreto dei fiori By Vanessa Diffenbaugh
Finished on Jan 31, 2012
quello che sul momento mi è piaciuto un sacco, ma non ne ricordo una parola! 

Auschwitz: Ero il numero 220543 By Denis Avey, Rob Broomby
Finished on Jan 20, 2012
quello che mi ha messo ancora più tristezza addosso 

Il profumo delle foglie di limone By Clara Sánchez
Finished on Jan 7, 2012
quello che mi ha messo molta tristezza addosso