domenica 28 luglio 2013

Bau beach

Da ieri, alla playa di Catania, è stata "aperta" la bau beach
Finalmente una spiaggia con accesso consentito ai cani nella zona. Fino a qualche tempo fa, se avessi voluto andare al mare con il cane, in tutta la Sicilia, avrei avuto solo due possibilità, di cui una talmente lontano da far passare la voglia (oltre 200 km) e l'altra a circa 50 km ma in una delle zone più brutte della costa.
Chiaramente ci sono le regole del buon vivere civile da rispettare e spero che tutti siano in grado di farlo... la mia visione pessimistica vede, tra qualche tempo, la spiaggia trasformata in un covo di cani lasciati allo stato brado, senza alcun controllo da parte dei padroni che se ne fregano. Spero di sbagliarmi.
Un giorno di questi ci andremo.

sabato 20 luglio 2013

Pillo e Iris: a piccoli passi si fanno progressi


Da quando Pillo ha imparato a reagire, le cose vanno meglio.
Non si fa più rubare, almeno non sempre, i giocattoli, la cesta e... me!
Anzi, nelle ultime ore, lei lo cerca e lui reagisce, abbaiandole ringhioso e facendola anche piangere.
Pillo che ringhia... da febbraio, è la prima volta che lo sentiamo ringhiare... ma allora è un cane!
Non mi fa piacere che lui le ringhi, ma preferisco vederlo così piuttosto che sempre sottomesso.
Ovviamente, spero in un equilibrio e nella reciproca amichevolezza.
Sul fronte gioco, sono ancora poco affiatati e non so se è questione di tempo... mi sembra che Iris sia molto poco giocherellona e Pillo la segue in questa sua sedentarietà. Palline, corde e pigne, che prima erano il centro dell'attenzione di Pillo, adesso giacciono abbandonate in un angolo.



Per quanto riguarda le interazioni umane... da quando è qui, Iris ha conosciuto già molte persone che sono venute a trovarci, compresi bambini, e il suo comportamento con gli estranei è stato encomiabile. Si avvicina solo se vuole fatte le coccole e non lecca i piedi (a differenza di Pillo, che a qualcuno risulta fastidioso per questo), al massimo appoggia il muso sulla gamba.
Iris, fondamentalmente, si secca se qualcuno tenta di pulirla e metterle/toglierle il guinzaglio e poi, come la maggior parte dei cani (non Pillo!) - e questo l'abbiamo capito solo con l'esperienza e i consigli di chi conosce i cani meglio di noi -, quando uno si porge verso di lei con posizione minacciosa (tipo sovrastandola, dall'alto). Infatti, non a caso, le uniche persone ha cui ha ringhiato - occasionalmente - siamo state io e il marito, che abbiamo fatto/tentato di fare TUTTO quello che ho scritto sopra.
Ma l'altro giorno le ho messo il guinzaglio e abbiamo fatto una passeggiata e ieri da me si è fatta persino prendere in braccio, quindi tendiamo al miglioramento.
E, con il mio piccolo amico S., naturale compagno di giochi dei cani, con cui ha passato un pomeriggio, è stata abbracciata, si è lasciata anche "sovrastare" e sembravano amici da sempre.
Se penso a come ero scoraggiata nelle prime 24 ore, mi sento ridicola.
Grazie a tutti quelli che mi hanno incoraggiata, avevate ragione. :)



mercoledì 17 luglio 2013

Cani "canosi" e cani pelouche...

Pillo e Iris nell'unico momento in cui non si azzuffano. Quando dormono.

Come avevo già scritto qui, abbiamo adottato Iris, ma la convivenza non è delle più facili.
Oppure è sempre così e io sono solo stata fortunatissima con Pillo che, più che un cane, sembra un pelouche... non solo per l'aspetto, ma anche per il comportamento. 
Il marito lo dice sempre "Questo non è un cane, è un cartone animato".


Cane cartone animato. Come si può non amare questo cucciolo? Mi chiedo dove aveva il cuore chi lo ha abbandonato per strada. Forse perché non è di razza... Povero amore, ma è stata solo fortuna per me. Trovarlo tra i rifiuti, scendere dalla macchina e vedermelo volare tra le braccia... mi commuovo solo a ricordare quel momento.

Iris, invece, è un cane... ringhia, mostra i denti e tenta di mordere se le rompi le scatole.
Di tutti i cani (circa una decina) che ho avuto nella vita, solo tre sono stati cani molto "canosi"... gli altri stavano tutti tra livello cane e livello pelouche, di varie taglie. 

Io (abbastanza orrenda con gli occhi chiusi, ma almeno avevo una bella collana!) con Eva e Bianca
Persino Eva e Bianca le due incroci di maremmano qua sopra, giganti pelose bianche, non mi hanno mai ringhiato o tentato di mordere (meno male, aggiungerei, data la loro mole!).


Non c'erano le macchine fotografiche digitali ai tempi di Victor, questa è una foto che tengo appiccicata al frigo. Qui, da cucciolo, era impegnato nella sua attività preferita: rosicchiare (in questo caso, era una sedia).
Il primo cane canoso è il mai dimenticato Victor, nostro compagno di avventura per tre anni, fino a quando, tanto giovane, ci ha lasciato (era il 1993). Lui era proprio CANE, non amava manco le coccole, dopo poco si girava e tentava di morderti (anche se a noi di famiglia non ha dato mai veri morsi e io gli mettevo tranquillamente le mani tra le fauci). Non amava mio fratello e i suoi amici e nemmeno mia zia che viveva con noi. A quest'ultima si limitava a farle la pipì in camera da letto o sederlesi sui piedi, impedendole di alzarsi, quando lei era seduta in poltrona. Agli amici di mio fratello ha dispensato anche qualche morso. In realtà, sono certa che sapeva ben controllarsi, perché dava morsi che non comportavano ferite di rilievo e di sicuro era capace di infliggerle.


Il secondo cane molto canoso è la piccola Stellina, sopravvissuta alla leishmaniosi presa a meno di un anno, e recentemente volata in cielo a dodici anni. Probabile incrocio con pitbull, amabile seppur schiva con le persone, non era proprio il massimo della simpatia con i suoi simili, specie se di piccola taglia (e non parliamo nemmeno di altri piccoli animali, tipo gatti e conigli)... La sua ostilità però è stata, purtroppo per lei, ricambiata dalle altre sue coinquiline che l'hanno, alla fine, esclusa dal branco e aggredita spesso e volentieri.

Iris nella sua posizione preferita, in braccio a qualcuno (in questo caso al marito) a farsi coccolare. Anche nel suo caso, ci vuole cuore per abbandonare una dolcezza simile. Anche lei, chiaramente non di razza... sarà per questo. Magari gliel'avevano venduta come jack russel, dicono che ci somiglia molto, e quando hanno visto che era una bastardina, l'hanno mollata per strada. Mah.
Il terzo cane canoso è lei, Iris. Anche se, in confronto ai due qua sopra, è di parecchio più sul livello pelouche. Però, oltre al fatto che è profondamente antipatica con Pillo che vorrebbe giocare con lei e lei lo caccia in malo modo, è un po' ambivalente anche con le persone. Spesso ringhia anche a noi, soprattutto al marito. Probabilmente è questione di ambientamento e correlata al trauma che penso abbia vissuto. Per il resto, è di una dolcezza pazzesca, ha degli occhioni languidi e ama le coccole e spalmarsi addosso.

Speriamo che tutto qui si sistemi per il meglio. Che Iris e Pillo diventino amici e che possiamo serenamente convivere tutti e quattro insieme per un bel pezzo.







martedì 16 luglio 2013

Sembrava fosse amore e invece...


Vincendo molte reticenze, son riuscita ad adottare un'amichetta per Pillo.
Si chiama Iris, è una coccolona ed è dolcissima.
Però...
Quello che il primo giorno tra i due sembrava un idillio, si è trasformato.
Lei, più grossa e prepotente, ignora Pillo e se lui si avvicina gli ringhia, inoltre, entrata a casa due giorni fa, si è appropriata di tutto ciò che era di Pillo... giocattoli, cuccia e - soprattutto - me. 
Iris infatti è possessiva da morire nei miei confronti: non mi fa avvicinare a Pillo (e non consente a lui di avvicinarsi a me). Così Iris è sempre appiccicata a me e Pillo sta in disparte. Ovviamente io non ne sono affatto felice e mi sento in colpa nei confronti di Pillo, a cui voglio un bene inimmaginabile e che, fino a due giorni fa, viveva in simbiosi con me e adesso se la fa alla larga.
Le rare volte in cui Pillo riesce a sedersi vicino a me (anche se ormai Pillo nemmeno mi si avvicina, sono io che lo devo prendere di peso e spesso trattenere), lei si siede più lontano dandomi le spalle... e poi diventa ostile e mi ringhia.

Ho voluto disperatamente adottare un compagnetto di giochi per Pillo (vincendo un sacco di reticenze in famiglia e litigando pure) e invece è arrivato uno che gli ha "rubato" i suoi oggetti e i suoi affetti, non ci gioca e lo costringe a stare in disparte...
La situazione sembra tragica, vediamo che succede nei prossimi giorni... io mi sono sempre scagliata contro quelli che "resituiscono" i cani adottati, ma, in una situazione come questa... cosa devo fare?

martedì 9 luglio 2013

Pillo e la sua stanza dei giochi



Son belle ma quanto dureranno?
Pillo chiaramente e giustamente pensa che il prato sia la sua stanza dei giochi, 
Poi, nei dintorni dei fiori, ci sono sempre tante cose che destano la sua attenzione, tipo lucertole, vespe, scarabei e altri animaletti simpatici, che lui ama prendere a zampate.
E anche se ha le zampette piccole, gli animaletti sono molto più piccoli... spesso trovo insetti morti (o insetti che si fingono morti per sfuggirgli) in giro per il portico. 
L'altro giorno c'era un enorme scarabeo, enorme, non ne avevo mai visti così grandi, che giaceva immobile davanti a Pillo, che gli abbaiava come un pazzo. Sembrava morto.
Io e gli insetti non abbiamo un bel rapporto, io mi limito a ignorarli (anche quando sono morti) e spero loro facciano lo stesso con me, quindi, ho preso Pillo e, dopo aver guardato meravigliata il gigante nero, sono tornata in casa, aspettando il rientro del marito che avrebbe avuto il compito di rimuovere il cadavere.
Solo che non era un cadavere, a quanto pare, perché, al rientro del marito, era sparito.
Devo cercare di ricordarmi che questo essere cammina nel prato, quando ci cammino scalza (sempre).
Molto più spesso trovo vespe, mosche, insetti sconosciuti e, talvolta, calabroni. 

Nel frattempo, se avete bimbi e se vi va, leggetegli questa storiella che parla di Pillo e, se piace, ditemelo, così mi metto a scrivere favole per bambini, invece di tormentarmi con i miei romanzi (da "grandi") che non riesco a completare!



mercoledì 3 luglio 2013

Le mie paroleperaria: Marzo

Questa foto, trovata in rete in meno di cinque secondi, è perfetta per quello che segue. E' l'immagine che ho sempre avuto in mente mentre scrivevo questa cosa qua sotto. Fonte

Marzo

La ragazza è seduta su uno scoglio e il mare le scalpita accanto.
Mette un piede in acqua, poi l’altro… l'acqua è fredda, a rammentarle che è ancora inverno. Trema, ma prosegue fino a che l’acqua le arriva alla vita, le gambe sono congelate… continua a camminare, apprezzando, sotto i suoi piedi nudi, la strana monotonia del fondale. 
Si sente quasi mancare, fa molto freddo. 
Guarda lontano, smarrita, lo sguardo perso là in fondo, lungo la linea dell’orizzonte, alla ricerca di qualcosa.
L'acqua le arriva al collo e il gelo la stringe come una morsa. La schiena brucia per il freddo e respirare diventa difficile.
E poi crede quasi di vederlo. 
Se n’è andato da quasi un anno e il tempo per lei si è fermato a quel triste giorno di marzo. Ha vissuto trascinandosi pacatamente per le piatte vie della sua vita, senza più scopo, solo memoria. 
Ma adesso osserva l’orizzonte e lui è lì, la guarda come ha fatto mille altre volte, con i suoi occhi lucenti che sprizzano desiderio di lei.
E come in un sogno, il più bello mai fatto, lui avanza lentamente incontro a lei con le braccia protese ad accoglierla.
Lei gli corre incontro e sorride, perdendosi nel suo abbraccio.