martedì 31 dicembre 2013

Camera di Van Gogh ad Arles

Uno dei miei dipinti preferiti. 
La camera da letto di Van Gogh ad Arles mi ha sempre trasmesso calore e serenità.
Non sono riuscita a vedere il dipinto originale, perché quando siamo andati al Museo d'Orsay, proprio quel giorno, proprio quel quadro, quello che avrei voluto vedere più di tutti gli altri, era "in prestito" non ricordo a chi per una mostra su Van Gogh. Che fortunella!

Della sua stanza, Van Gogh dipinse tre versioni. La mia preferita è la seconda.

In una lettera indirizzata al fratello Théo, Vincent spiega i motivi che lo hanno spinto a dipingere una simile opera: l'artista vuole esprimere la tranquillità e far risaltare la semplicità della sua camera da letto per mezzo di un simbolismo cromatico. Per questo motivo, Van Gogh descrive: "le pareti di un lilla chiaro, il pavimento di un rosso spezzato e pallido, le sedie e il letto color giallo cromo, i cuscini e il lenzuolo verde limone chiarissimo, la coperta rosso sangue, la toeletta arancione, il catino azzurro, la finestra verde", per poi affermare: "Avevo voluto esprimere un riposo assoluto per mezzo di tutti questi diversi toni".
(fonte
Camera di Van Gogh ad Arles (prima versione dipinta nel 1888, oggi al Van Gogh Museum ad Amsterdam) - Olio su tela 72x90 cm
Camera di Van Gogh ad Arles (seconda versione dipinta nel 1889, oggi all'Art Institute di Chicago) - Olio su tela 72x90 cm

Camera di Van Gogh ad Arles (terza versione dipinta nel 1889, oggi al Museo d'Orsay a Parigi) - Olio su tela 57,5x74 cm

Schizzo, inviato per lettera a Paul Gaguin, 1888.


Riproduzione di Camera di Van Gogh ad Arles, dipinta da mia suocera, 2009.
Tempo fa ne ho chiesto una riproduzione a mia suocera che dipinge (bene) per hobby. Sarà che mi sono abituata a vedere questa sua riproduzione ogni giorno, ma i colori probabilmente li preferisco in questa sua. In realtà, lei ha riprodotto fedelmente una stampa che le ho dato io che aveva dei colori non perfettamente corrispondenti all'originale terza versione, quindi lei ha fatto un lavoro di riproduzione molto buono... il suo quadro è identico alla mia stampa.


mercoledì 18 dicembre 2013

Macro cani e micro cani...

Da quando vado in giro con un micro cane, sto molto più attenta a quanti macro cani ci sono in giro... e ho notato che molti macro cani vengono portati a passeggio senza guinzaglio, diversamente dai cani micro che invece vedo sempre inguinzagliati. 
Non parlo di strade di montagna, aree di sgambamento, strade di campagna... parlo di luoghi pubblici mediamente affollati da adulti e bambini e da altri cani, in genere piazze e strade del centro.
E i macro cani di cui parlo sono generalmente cani che, appena vedono un altro cane, cominciano ad abbaiare come forsennati e ci si gettano contro con foga. 
Per ovvie ragioni, pur amando i cani e soprattutto quelli grossi, un cane di 60 kg che, appena vede Pillo che ne pesa 6, inizia ad agitarsi e gli si legge la vignetta che dice "gnam gnam" sulla testa, mi dà una certa preoccupazione.



Da un paio di giorni, le nostre passeggiate serali in piazza sono disturbate dalla presenza non tanto di un certo macro cane (lui non ha colpa), ma quanto dei suoi umani che lo tengono senza guinzaglio. 
Non so se avrebbe senso parlare con queste persone, sono certa che mi direbbero che è buonissimo... e mi voglio augurare che non terrebbero libero un cane che reputano cattivo (anche se alla stupidità umana non c'è limite)... ma alla favoletta del "è buonissimo" non ci credo più da quando, in momenti diversi, tre diversi "cani buonissimi" hanno tentato di sbranare il mio piccoletto, e la soluzione è solo quella dell'andarmene, abbastanza scocciata, quando vedo il cane sguinzagliato dall'altro lato della piazza. 


Adoro questa foto. Sembra un albero della foresta incantata o stregata. E' un enorme pino che si trova nella suddetta piazza.

venerdì 13 dicembre 2013

Sabotaggi?

Finalmente abbiamo l'acqua corrente, come tutte le abitazioni normali.
Infatti, appena un paio di giorni prima di farsi condannare penalmente per inadempienza davanti al giudice, l'impresa inadempiente ha deciso di completare gli ingenti lavori che la serissima impresa pubblica che rifornisce di acqua il circondario ha imposto, per l'allaccio di tre unità abitative. Tre unità abitative di cui una disabitata e una che non è interessata... quindi, di fatto, un'unità abitativa. E hanno fatto costruire una condotta che ci si possono allacciare altri cento (che non si allacceranno, perché la zona è già abitata con case che l'acqua l'hanno già).
Detto questo, da poco più di una settimana abbiamo il contatore e quindi, teoricamente, l'acqua.
Solo che l'acqua, di fatto, l'abbiamo da ieri. Dopo aver fatto due reclami via fax e aver tentato inutilmente di contattare un call center fantasma che dovrebbe rispondere dalle 8.30 alle 20.30 e invece non risponde mai.
Dopo il secondo reclamo, recatici presso gli uffici della suddetta serissima impresa per due volte (dato che al call center per la segnalazione dei guasti non rispondono e il sito per la segnalazione guasti è una facciata e di fatto non funziona), alla nostra richiesta di sapere perché non avessimo l'acqua, l'operatore addetto alle verifiche ha dato risposte diverse, anzi proprio contrastanti, a distanza di circa 24 ore.
La prima è stata che "è tutto a posto, l'acqua c'è, avete un problema nella tubazione dal contatore a casa vostra". La seconda è stata "L'acqua non arriva, c'è qualcuno che vi sta sabotando, che chiude la condotta dal tombino della via principale. Venerdì facciamo la denuncia ai Carabinieri contro ignoti" (condotta interamente dedicata a noi, quindi se qualcuno la chiude, chiude l'acqua a noi).
Non che siamo convinti che sia vero, forse si erano solo scordati di aprire la condotta, ma l'idea che qualcuno ci stia sabotando non mi fa nessun piacere!