sabato 15 febbraio 2014

Retroscena di un'adozione canina


Un giorno, rientrando a casa, abbiamo visto un grosso cane maschio color miele, apparentemente non aggressivo, in buona salute e ben tenuto, sprovvisto di collare, che si aggirava nei dintorni.
Dopo qualche ora, il suddetto cane si è appostato - piangente - davanti al mio cancello (immagino attratto da Pillo), con il suo osso di gomma arancione, dove è rimasto per oltre 24 ore, tentando di infilarsi dentro ogni volta che si apriva il cancello, oppure il portabagagli della macchina. 
Avendone un po' paura,  per noi e soprattutto per Pillo, data la stazza e l'esuberanza, manifestata con molteplici salti addosso e spintonate ogni volta che abbiamo messo piede fuori dal cancello, la cosa ci ha creato un po' di disagio.
E anche, a me personalmente, uno stringimento di cuore ad ogni guaito.
Dal momento che i cane sembrava tutto fuorché randagio, sperando in una verifica del microchip, ho contattato ripetutamente la polizia municipale, i carabinieri, l'ufficio randagismo e diverse associazioni animaliste, oltre ad amici educatori cinofili e veterinario. Senza risultati.

La cosa principale che ho capito da questa esperienza è... poveri cani.
L'altra cosa è che qualcuno dovrebbe intervenire, quantomeno per verificare se questi cani sono microchippati, e nessuno ha alcun interesse a farlo.
Se ho capito bene dovrebbe farlo il Comune, qualcuno dice la Polizia Municipale.
La Polizia Municipale dice che non spetta a loro e rimanda all'ufficio randagismo, che dice che la verifica del microchip è inutile, tanto il cane è stato certamente abbandonato, e comunque, anche volendo, non la può fare perché il lettore di microchip lo ha dato a un'associazione animalista.

Il cane, per fortuna inaspettata, è stato adottato, ma, se non lo fosse stato, sarebbe ancora davanti al mio cancello a piangere. Per la cronaca, non so se sia stata fatta la verifica del microchip... anche se è molto improbabile che si sia smarrito ed è molto più facile che il poveraccio sia stato abbandonato, con il suo osso di gomma arancione, da qualche bastardo umano.

4 commenti:

  1. Meno male che c'è una famiglia pronta ad accoglierlo.

    Buona domenica.

    Bacio

    RispondiElimina
  2. Almeno è stato adottato, ma penso a quei poveri sfortunati che da un salotto comodo si ritrovano per strada...

    RispondiElimina
  3. Che carino, ha una faccia molto simpatica. Speriamo anche altri cani possano avere la sua stessa fortuna anche se di questi tempi purtroppo il brutto trend degli abbandoni è in aumento.

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina

Grazie per essere passato/a da qui!
Thanks for stopping by!