lunedì 14 aprile 2014

C’è una tigre nell’angolo

"La malattia mentale sembra un problema di comunicazione fra il primo e il secondo interprete. Ecco un tipico esempio di confusione:
primo interprete: C’è una tigre nell’angolo.
secondo interprete: No, non è una tigre… È una cassettiera.
primo interprete: È una tigre, è una tigre!
secondo interprete: Non esser ridicolo. Andiamo a vedere
Allora dendriti, neuroni, livelli di serotonina e interpreti si radunano tutti e trotterellano verso l’angolo.
Se non siete pazzi, l’asserzione del secondo interprete, che quella è una cassettiera, verrà accettata dal primo. Se siete pazzi, sarà il punto di vista del primo interprete, quello della tigre, a prevalere.
Il problema qui è che il primo interprete vede davvero una tigre. I messaggi che si trasmettono i neuroni sono in qualche modo errati. Le sostanze chimiche prodotte sono quelle sbagliate, o gli impulsi vengono inviati ai raccordi sbagliati. A quanto pare, questo accade spesso, ma il secondo interprete si precipita a sistemare le cose.
Immaginate di essere su un treno, vicino a un altro treno, in una stazione. Quando l’altro treno si mette in moto, siete convinti che a muoversi sia il vostro treno. Lo sferragliare dell’altro treno sembra lo sferragliare del vostro, e vedete il vostro treno che si lascia dietro l’altro. Ci vorrà un po - forse anche mezzo minuto - prima che il secondo interprete controlli le affermazioni di movimento del primo e le corregga. Questo perché è difficile neutralizzare la validità delle impressioni sensoriali. Siamo progettati per crederci.
(...)
A volte, quando avete capito che il vostro treno non si sta veramente muovendo, potete passare un altro mezzo minuto sospesi tra due regni della coscienza: quello che sa che non vi state muovendo e quello che invece ne ha la sensazione. Potete svolazzare avanti e indietro tra queste percezioni e provare una specie di vertigine mentale.
E se è così, siete nel territorio della pazzia: un luogo dove le false impressioni hanno tutte le caratteristiche della realtà."
(da "La ragazza interrotta", Susanna Kaysen)


L'altra notte mi sono imbattuta nel film, che mi ha colpito così tanto che l'ho guardato tutto anche se era passata l'una e cascavo dal sonno. Le protagoniste del film sono Winona Ryder e Angelina Jolie, contornate da un cast quasi esclusivamente femminile e molto in gamba, tra cui Brittany Murphy e Whoopi Goldberg.
Quello sopra è un estratto del libro. 

3 commenti:

  1. Io per ora ho visto solo il film. Splendido e toccante. E, per il "ragazzo interrotto" che è in me, assai coinvolgente.

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    1. @Zio: il film secondo me è più bello del libro, che comunque mi è piaciuto. Mi ha colpito molto che abbiano tenuto questa ragazza, che non aveva disturbi particolari come le altre, due anni in un ospedale psichiatrico e dopo una diagnosi fatta con mezz'ora di colloquio. Alla fine, lei era solo un'adolescente inquieta, come miliardi di altre...

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  2. Il film l'ho visto, molto d'impatto. Sul romanzo non mi pronuncio perché non l'ho letto.

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