martedì 1 aprile 2014

La colpa è sempre del consulente...

... o del fornitore o di qualcun altro, ma certamente non mia.
Questo è il mantra del cliente medio. Quello che pensa di essere esentato dalle proprie responsabilità solo perché ha un fornitore o un consulente che fa alcune cose per lui.
Non critico, ovviamente, il cliente che si lamenta di un fornitore o consulente che non fa il lavoro per cui è pagato, ma di quel cliente che pensa che affidare un incarico a qualcuno lo dispensi dal fare comunque delle cose... dato che certe cose - in un'azienda - non possono certamente essere fatte da terzi.
Io devo ammettere di essere abbastanza fortunata, immagino perché ho pochi clienti!! Infatti, clienti del genere me ne sono capitati davvero pochi in oltre dieci anni di attività.
Però, il dispiacere nel rendersi conto di non essere ascoltati o capiti è direttamente proporzionale a quanto di te stesso metti nel fare una cosa.
Quando qualcuno mi dice "questo non me lo avevi detto", con tanto di scambi di email, riunioni verbalizzate e chiacchierate varie in proposito, a me viene la tristezza e la demotivazione... oltre che la rabbia. 


E inizio a vederci rosso, come quella tipa in pigiama qua sopra.
E allora, la prima reazione è quella del "Adesso ti faccio vedere io e poi ti mando a quel paese" e ricerco verbali, email, appunti e scrivo fiumi di parole, resoncontando le frasi dette e quando. E poi resta tutto nella memoria del mio programma di posta, perché tanto è inutile, fino a che il lavoro serve, ce lo teniamo stretto e ingoiamo anche bocconi amari.
Tanto poi risuccede, lo sappiamo... mi è successo tante volte... alcune persone, con cui - dopo anni - sono anche amica, mi ci diverto, rido, parlo... e poi, quando il capo chiede il perché e il percome di una cosa non fatta, rispondono "Non lo sapevo" (sottointendendo "la colpa è sempre del consulente"), evitando però di guardarmi in faccia mentre lo dicono. 
E allora, dapprima mi incavolo come al solito e penso "Adesso prendo giusto quel verbalino che abbiamo sottoscritto la settimana scorsa, quello in cui c'era scritto di fare il perché e il percome", però, poi, ci ripenso. 

2 commenti:

  1. Per certa gente ammettere di aver sbagliato è più difficile che confessare pubblicamente di aver rubato.
    Io ricordo addirittura un cliente (simpatico a modo suo, ma con piccole stranezze caratteriali) che quando ribadimmo un prezzo rispose "Ma non mi avete mai detto che applicavate questo prezzo". Io gli risposi che era scritto nero su bianco sul preventivo che gli avevamo inviato. Risposta: "No, non mi parli di preventivi e altre cose scritte, a me le cose me le dovete dire a voce. Voi mi mandate un fax, io magari neppure lo leggo o lo leggo mentre c'è accanto a me una bella donna, quindi senza troppa attenzione... No, non va bene: niente fax, le cose me le dovete dire a voce".
    Non sapevo se ridere o piangere.

    RispondiElimina
  2. Dura la vita del consulente...

    Russ

    RispondiElimina

Grazie per essere passato/a da qui!
Thanks for stopping by!