venerdì 29 agosto 2014

Idee per un menu veg (2)

Questo post lo dedico a Emanuele, Filippa, Mary, Clara e chiunque altro voglia avvicinarsi alla cucina vegana, per qualsivoglia motivo, e non abbia tante idee su cosa preparare. Io non sono certo una chef o una guru in tal senso, ma mi piace sperimentare e condividere, quindi... buon appetito!

Insalata di riso integrale

La ricetta è superflua: è un'insalata di riso.
Io la faccio con il riso integrale, che trovo ottimo, e la condisco con sottaceti (o condiriso di natura vegetale), tofu (o altro formaggio veg), wurstel vegan e maionese veg autoprodotta.

Tortino di patate

Il tortino di patate, che ho sempre fatto in occasione di più o meno tutte le ricorrenze in cui era prevista la preparazione di qualche pietanza, era buonissimo e prevedeva strati compatti di patate e formaggio. Naturalmente, da quando sono vegan, questo mio cavallo di battaglia nelle cene con amici è uscito di scena. Però era troppo buono per non farlo più... quindi, ieri, in occasione di una cena, l'ho veganizzato.
(Veganizzare è diventato uno dei miei hobby)
Essendo impensabile, per i costi, fare strati compatti di mozzarisella (un formaggio veg, che io adoro, ma che costa dai 4 ai 5 euro ogni 200 grammi) da alternare alle patate, ieri ho pensato bene di utilizzare la mozzarisella autoprodotta per fare un intruglio da utilizzare al posto del classico formaggio.
Ricetta dell'intruglio:
Frullare con minipimer formaggio spalmabile (nel mio caso la mozzarisella autoprodotta), yogurt di soia, panna di soia e latte di soia, fino a ottenere un intruglio abbastanza liquido. 
Io, come al solito, con le quantità vado a occhio...

Ecco la ricetta del tortino (come contorno per 5 persone):
Ungere una teglia di medie dimensioni con olio e cospargere di pan grattato.
Tagliare a fette di 2-3 mm 3 grosse patate crude (dopo averle pelate) e disporre il primo strato.
Versare un po' di intruglio, ricoprendo bene le patate. 
Mettere qualche fetta di mozzarisella originale (con parsimonia!).
Proseguire con gli strati fino alla fine degli ingredienti, terminando con l'intruglio.
Mettere un po' di olio e spolverare con pan grattato.

Il risultato è stato ottimo: il tortino ha ricevuto tanti complimenti, persino da persone che non sono inclini quando si tratta di pietanze inventate.

Palline di mandorle


Queste palline, che reinvento ogni volta, hanno sempre molto successo. La ricetta base è qui. La foto è di ieri.

giovedì 28 agosto 2014

Tentativi di autoproduzione: mozzarisella (2)

Essendo stato appena sufficiente il primo tentativo, di cui potete leggere qui, mi sono cimentata in un secondo tentativo di autoproduzione del mio veg formaggio preferito: la mozzarisella.
Questa volta, ho seguito la ricetta, semplicissima come l'altra, che ho trovato qui. Per praticità, ne ho comunque fatto uno screenshot.



Rispetto a quello che viene detto nel blog citato, che ringrazio per aver condiviso la ricetta, a me non è venuta "la palla densa"... il formaggio è rimasto, infatti, denso sì, ma della consistenza della besciamella (béchamel), con cui certo non puoi formare delle palle. 

Dopo 4 ore di frigorifero.

E, adesso, dopo quattro ore di frigo circa e dopo averlo sformato, il formaggio ha una certa consistenza, anche se non da mozzarella. E' venuto più consistente di quello dell'altro giorno, ma sempre poco più che spalmabile.
In ogni caso, è questa la ricetta che voglio riprovare, fino a quando non trovo la giusta combinazione.


martedì 26 agosto 2014

Tentativi di autoproduzione: mozzarisella


Da quando ho scoperto l'esistenza della mozzarisella, ne sono diventata golosa consumatrice. 
Mi chiedono se sa di formaggio, ma, sapete una cosa?, io non ricordo nemmeno più bene il sapore dei formaggi e nemmeno mi mancano. Quindi, non lo so se sa di formaggio. Ma a me il sapore piace, e molto. Sono capace di mangiare una confezione intera, fetta dopo fetta, senza sentirmi nemmeno un po' appesantita, solo un po' triste perché una confezione da 200 gr di mozzarisella costa dai 4 ai 5 euro.
Chiaramente, con questi costi, diventa molto utile sapersela fare in casa.

Apro una parentesi. Poco fa, leggendo ricette di "formaggi" vegan, mi sono capitati sotto mano diversi commenti da parte di gente non vegan che non fa che disprezzare questa nostra scelta. Come se il nostro essere vegan togliesse qualcosa al loro non esserlo. Non ho mai capito questo scagliarsi, per partito preso, contro i vegani. Perché criticarci sempre aspramente, invece, magari, di riflettere sulle motivazioni (etiche, di salute e ambientali) che ci spingono in questa direzione? Io, quando non ero vegan, non mi sono mai scagliata contro i vegan, ma ho sempre cercato di capire le loro ragioni (e le ho capite benissimo!).

Torniamo alla mozzarisella.
Ieri, quindi, ho fatto il primo esperimento di mozzarisella autoprodotta... 
seguendo questa ricetta, che, a sua volta segue questa ricetta.

Allora... il primo tentativo di mozzarisella direi che merita il voto 6--.
Difetti: 1) avendo sbagliato clamorosamente la dose di sale (per totale disattenzione), ho fatto un bel pasticcio sul sapore che è completamente falsato... cioè sa, fondamentalmente, di sale!; 2) la mozzarisella è più una spalmarisella, infatti è rimasta diconsistenza troppo budinosa, mi viene il dubbio che il latte di riso che ho usato sia troppo acquoso (memo: provare aggiungendo olio di cocco oppure sostituendo il latte di riso con latte di soia o con latte di soia e yogurt di soia); 3) si sente il sapore dell'agar agar che ho capito che non è il mio sapore preferito (memo: aggiungere più olio di cocco e meno agar agar). 
Pregi: come formaggio spalmabile va benissimo e mescolato con altri alimenti (non salati) è buono.


lunedì 25 agosto 2014

Lettera a Pillo



Amore mio cucciolo,

non so cosa darei per leggerti nel pensiero o perché tu potessi esprimermi chiaramente i tuoi sentimenti.
Mi sento in colpa, perché, per troppo amore nei tuoi confronti, ho fatto una scelta dalla quale non si torna indietro e temo che la scelta sia stata sbagliata.
Ho sempre pensato che tu volessi una compagnia canina e spesse volte mi hai fatto credere fermamente di volerlo davvero. Ma forse il tuo desiderio di compagnia finiva nel momento un cui la compagnia si insediava in casa, condividendo i tuoi spazi e le tue attenzioni.
Spero che questa sia solo una fase, magari cambierà qualcosa quando la cucciola - che ti ho scelto come compagna di vita - non sarà più cucciola e quindi diverrà meno rompiscatole.
Magari un giorno tu gradirai le sue continue attenzioni, quando le stesse diverranno meno invasive e  quando saranno reclamate le tue con dentini meno aguzzi.
Perdonami, se puoi, tesoro mio.


Ecco, qualche settimana fa avevo scritto questa lettera a Pillo, assalita dai sensi di colpa, perché la convivenza con la compagna che io gli ho scelto non stava andando troppo bene. 
Adesso, invece, dopo oltre due mesi di convivenza, posso dire che non sono pentita. Non solo perché, chiaramente, mi sono affezionata da morire a Polly, che è un tesoro (per quanto pestifero), ma anche perché i due adesso interagiscono ANCHE senza litigare e si cercano ADDIRITTURA per giocare... 
Lei continua a essere una rompiscatole e lo punzecchia sempre per giocare, lui il 70% delle volte se ne frega e rimane impassibile mentre lei lo chiama disperatamente abbaiando furiosamente (per la gioia delle mie orecchie, soprattutto quando accade nel cuore della notte).  Il 20% delle volte, si incazza e litigano, apparentemente almeno. Il restante 10% delle volte, risponde al gioco e giocano. 
E poi, ogni tanto, di sua spontanea volontà, Pillo acchiappa Pluto (il suo giocattolo di gomma preferito) e lo porta a Polly scodinzolando.
Non capisco quasi niente di cani, ma nel complesso, credo che Pillo non sia tanto triste. 
E' vero che questa strega (Polly viene da noi chiamata con mille nomignoli affettuosi che denotano la sua attitudine giusto un po' prepotente e dominante... strega non significa propriamente questo, ma rende l'idea) gli ha stravolto la vita, che lo importuna continuamente e che, spesso, gli impedisce di farci le feste... ma è anche vero che adesso Pillo non è più solo. 
E, anche se l'ansia da separazione ce l'avevo sicuramente io e forse non lui, tutti dicono che due cani sono più felici che uno solo. 
E questa cosa dell'ansia da separazione di noi umani, per cui in molti mi prendono per squilibrata, ho scoperto che siamo in molti ad averla e non c'entra l'età. Ieri ho letto una lettera scritta da una tizia ad un blog che io leggo spesso. E l'altro giorno al parco, parlavo con una signora mia coetanea o forse più grande che mi ha detto che, da quando ha il cane, esce di casa solo per andare a lavorare oppure se lo porta appresso. Praticamente entrambe hanno descritto me fino a prima che arrivasse Polly. Come ha scritto la tipa della lettera, c'era qualcosa di sbagliato nel mio atteggiamento, ma non riuscivo a lasciare solo Pillo se non per ragioni estremamente valide (lavoro e rarissime occasioni di altro genere) e sempre per il minor tempo possibile. Oppure me lo portavo ovunque, anche quando era oggettivamente scomodo avere un cagnolino dietro, per quanto buonissimo e adorabile.
Adesso che c'è Polly, invece, pensa un po', io e il marito usciamo persino la sera, senza sensi di colpa... e senza cani!


sabato 16 agosto 2014

Idee per un menu veg

Alcune persone, sgomente dalla mia scelta vegan, mi chiedono, ogni tanto, dei menu... c'è pure chi mi ha chiesto il menu per un'intera settimana. Questa cosa un po' mi fa sorridere, perché di solito, io non programmo molto... in cucina, improvviso abbastanza. Da quando sono vegan, poi, improvviso un sacco. Se mi si chiede un menu, addirittura per sette giorni, entro nel panico. Ma, in effetti, posso capire, perché tempo fa avevo anche io bisogno di menu già stabiliti (da altri), per  totale mancanza di fantasia in cucina.

Premesso ciò, ieri abbiamo invitato alcuni amici a pranzo. 
Questo il menu (ricette in fondo al post), semi improvvisato: spaghetti di riso con verdure saltate, seitan all'arancia, insalata russa con maionese veg, mousse al pistacchio e pane fatto in casa. 

Spaghetti e insalata russa erano stati previsti dal giorno prima, ma, verso le 10 del mattino, non avevo ancora idea di cosa fare per "secondo"... quando i miei occhi si sono posati su un pacco quasi dimezzato di farina manitoba che mio marito stava utilizzando per fare il pane (parte del quale è stato fritto... buonissimo... ma non divaghiamo). Accertatami che il marito avesse dell'altra farina per proseguire nella preparazione di un pane spettacolare, mi sono appropriata subdolamente della manitoba e ho preparato il seitan, che è uno dei miei piatti preferiti al momento (quello preparato da me almeno). 
Deciso il secondo, avevo ancora un dolce da improvvisare, molto indecisa se preparare le palline al cocco - che, di recente, ho preparato tante di quelle volte da venirmi a noia (ricetta qui) -, ho adocchiato in freezer un semifreddo al pistacchio che avevo preparato qualche giorno fa e ho deciso che sarebbe divenuto parte del dolce improvvisato e inventato sul momento. E così è stato.
Di seguito le ricette.

Ricette

Spaghetti di riso
VERMICELLI DI RISO WAI WAI 500 gr - Clicca l'immagine per chiudere
Gli spaghetti di riso, che si trovano nei negozi specializzati e anche in diversi supermercati, sono corredati di istruzioni di cottura, che raccomando di seguire scrupolosamente per non ritrovarsi a mangiare un ammasso colloso di fili sottili (le istruzioni sono quasi sempre: buttare gli spaghetti in acqua bollente per qualche minuto (3-5) e poi scolare in acqua fredda). Durante la scolatura, io taglio di parecchio gli spaghetti con la forbice, cosa che consiglio spassionatamente, giusto per renderne più agevole il condimento e la consumazione.
Le verdure che uso per condirli sono cipolle, peperoni, carote, zucchine, melanzane e germogli di soia (tutte insieme oppure solo alcune di queste), tagliate a dadini molto piccoli o a julienne. Per cucinarle uso il wok. Prima soffriggo con poco olio la cipolla e poi faccio cucinare le verdure senza aggiungere altro olio o acqua, ma solo un po' di sale e della salsa di soia, fino a che sono cotte ma ancora "croccanti".
Infine, metto gli spaghetti cotti per qualche minuto nel wok a cucinare insieme alle verdure, aggiungendo altra salsa di soia.

Insalata russa
Carote, patate, piselli, maionese.
Cucinare carote e patate al vapore e i piselli nel pentolino con poca acqua.
Quando le verdure sono cotte (non troppo, nel senso che devono restare quasi "croccanti" e non spappolarsi in bocca), condire con abbondante maionese (ricetta della maionese veg qui).

Seitan all'arancia

Mousse al pistacchio
(Questa me la sono inventata sul momento, ma mi è venuta bene)
Dosi per 7/8 porzioni
Base: Biscotti (250 gr) e Latte di mandorla quanto basta
Crema: pistacchi (non so in peso quanto fossero, ma, a occhio, un paio di tazze piene), panna da montare (non montata) in piccola quantità che non so quantificare, un cucchiaio di olio di cocco, un paio di cucchiaini stra colmi di nutella veg, un cucchiaio di succo di agave (facoltativo)
Copertura: panna montata (circa mezzo litro), granella di pistacchio, bacche di cacao

Sulle quantità, io vado molto a occhio. Il mezzo litro di panna è stato così ripartito: molto poca - meno di 100 ml - per la crema, il resto da montare per la copertura. 

Base
Polverizzare nel mixer biscotti tipo Digestive (che io amo e che sono vegan), bagnare con latte di mandorla e spalmare sul fondo delle coppette (la quantità di biscotti varia, in base allo spessore dello strato... nel mio caso, era molto poco spesso, circa mezzo cm).
Crema
Passare i pistacchi nel mixer a lungo, fino a quando non diventano cremosi; continuare a mixerare aggiungendo panna liquida e olio di cocco, fino a quando la crema non sarà di consistenza tipo il pesto.  Aggiungere, sempre nel mixer, la nutella veg e il succo di agave. "Spalmare" la crema sulla base.
Copertura
Montare la panna vegetale (circa mezzo litro) o di soia e ricoprire la mousse, aggiungendo granella di pistacchio e bacche di cacao frantumate.
Mettere in frigo prima di servire (direi, a occhio, almeno un paio di ore, ma forse pure di più).

giovedì 14 agosto 2014

O Capitano, mio capitano

Ecco, in questa classe potete chiamarmi professor Keating
o, se siete un po' più audaci, "O Capitano, mio Capitano". 

(da "L'attimo fuggente")



Robin Williams, uno degli attori più in gamba che ci sono in giro, si è tolto la vita il 11/8/2014.
E' strano pensare che il Mork della mia infanzia, uno capace di far ridere come lo era lui non sia riuscito a far ridere se stesso.
Ma era malato. Soffriva di depressione. 
E la depressione non è razzista, come tutte le malattie. Colpisce chiunque.
Anche quelli ricchi sfondati che, apparentemente, dalla vita hanno avuto tutto.
O almeno, così crediamo.
So un po' cosa è la depressione. Non sono una depressa e non lo sono mai stata, forse, davvero... forse nemmeno quando ho contemplato il suicidio guardando il soffitto, in un paio di occasioni, tanto tempo fa.
Adesso rabbrividisco al pensiero di quei pensieri e non contemplerei mai il togliermi la vita come gesto risolutivo per qualsivoglia problema, però, lo capisco che qualcuno possa sentirsi sopraffatto a tal punto, capisco come uno possa non riuscire a vedere la luce alla fine del tunnel e possa vedere tutto nero intorno a sé (cosa ancora più deprimente, quando, intorno a te, tutti sono felici).

Come sempre, i giudizi si sprecano e le persone, che farebbero un favore all'umanità se si suicidassero in massa, sono uscite dalle loro tane... ho letto che tante sono state le trollate sulla morte di Robin Williams, che la figlia ha temporaneamente sospeso i suoi account sui social network.
A me questa cosa fa vomitare.


Scusaci, Robin. Siamo una razza talmente schifosa, che non c'è rispetto nemmeno di fronte alla morte.
Ti auguro di essere felice da qualche parte, in un posto magari simile al paradiso di Al di là dei sogni.






sabato 9 agosto 2014

Maionese veg


Questa è una delle maionesi più buone che io abbia mai preparato.
Ho trovato il perfezionamento della ricetta che usavo già da tempo, su un blog, che non ricordo quale sia, ma sul quale ho lasciato un commento... spero che la "titolare" venga a farsi un giretto dalle mie parti, così potrà prendersi tutti i miei ringraziamenti :)

Ricetta della spettacol-maionese che ho preparato stasera
Q.tità uguali di latte di soia (freddo di frigo), olio di semi e olio di oliva (in cui è stato lasciato per qualche ora un rametto di rosmarino... che è il perfezionamento di cui parlavo prima, per cui devo ringraziare la blogger di cui sopra)
2 cucchiaini di senape
2 cucchiai di aceto di mele
sale

Con il minipimer, è montata in meno di un minuto (e non sto scherzando)... la rapidità credo sia dovuta al fatto che ho usato il latte di soia appena uscito dal frigorifero. Non usate MAI il latte di riso... ci ho provato una volta e ho dovuto buttare tutto via, non monta. Con il latte di soia, invece, è sempre montata perfettamente.

La maionese aveva un aspetto e un sapore così buono, che mi sono cimentata nella prima insalata russa della mia vita. E purtroppo l'ho consumata tutta! ;)

venerdì 1 agosto 2014

Sono passata al Kindle.

Foto trovata in rete

Non pensavo sarebbe mai accaduto, perché io sono una di quelle che "quanto mi piace l'odore dei libri", "quanto mi piace sfogliare i libri", "quanto mi piacciono le librerie piene di libri", ecc.
Però... negli scorsi mesi, mi sono resa conto, usando un tablet con lettore di ebook, di quanto sia comoda la lettura, oltre al fatto di poter avere dietro un sacco di libri senza riempire un borsone (cosa che a me capitava regolarmente, ogni volta che dovevo andare in vacanza).
Allora, approfittando di una super offerta su amazon e di un buono sconto, ho preso un kindle pagandolo circa il 70% del suo prezzo di listino.
Il "rischio" effettivo che corro è quello di comprare ancora più libri di quanto non facessi prima, vista la semplicità e l'immediatezza dell'acquisto... al momento, però, sto cercando di acquistare solo libri gratuiti o che costino meno di 3 euro (e ce ne sono valanghe).