martedì 26 gennaio 2016

Bambini e cani

Foto presa qui.
Foto presa qui.

Torno a parlare di cani, dopo un bel po'. 
Ma, più che di cani, di persone che interagiscono con i cani, nella fattispecie bambini. 
L'altro giorno ho assistito, mio malgrado, a una scena che mi ha fatto venire voglia di prendere a parolacce la mamma di una bimba circa quattrenne. La bimba, dopo aver fatto una serie di monellerie non cane correlate, alcune delle quali pericolose, ha rivolto la sua attenzione al suo sfortunato animaletto domestico: un cagnolino molto simile a Pillo e forse ancora più piccolo e simil-pupazzetto di pelouche. Come spesso fanno i bambini, gli si è lanciata addosso (questo cagnolino certamente era molto più piccolo di lei e forse gli ha fatto pure male, oltre a infastidirlo) e lo ha torturato alla maniera tipica dei bimbi piccoli, infilandogli le dita negli occhi, nelle orecchie, stringendogli il collo in un abbraccio, tirandogli la coda e cose così. Tutto questo per almeno cinque minuti di fila, senza che la mamma dicesse una sola parola. E no, il cane non ne era contento, ne era visibilmente infastidito.
Ecco, a me vedere queste cose infastidisce parecchio.
Perché poi, quando il cane morde il bimbo, sono tutti pronti a dire che il cane è pazzo, è pericoloso e va soppresso.
Quel cagnetto non credo morderà mai quella bambina pestifera e nemmeno glielo auguro ovviamente, però potrebbe succedere e non perché il cane è pazzo, ma perché la bambina gli sta dando un fastidio incredibile e sta facendo (inconsapevolmente) di tutto per portarlo all'esasperazione canina, che al 90%, si traduce con un morso.
L'educazione dei bambini è fondamentale: un bambino piccolo, lasciato in balia di se stesso, potrebbe non arrivare vivo alla sera... ma quando si tratta dell'interazione con i cani, spesso, li si lascia così, senza guida alcuna, liberi di fare ciò che vogliono al povero animaletto.
Perché?


1 commento:

Grazie per essere passato/a da qui!
Thanks for stopping by!