mercoledì 17 febbraio 2016

L'origine della fobia per il dentista

Da qualche tempo, oltre a cercare di superare la paura di volare (anche se il fatto che il marito spesso sintonizzi la tv su documentari di disastri aerei mi sta facendo un po' vacillare in questo mio proposito), sto cercando di superare la paura, o meglio, il terrore puro del dentista.

Si può, a 44 anni, avere una paura pazzesca del dentista? Sì, si può.

A mia (lieve) discolpa c'è da dire che un paio di dentisti si sono messi proprio di buzzo buono per traumatizzarmi e farsi anche odiare, tra i 30 e i 20 anni anni fa. 
Venti anni fa, infatti, dopo aver frequentato uno studio dentistico ogni martedì pomeriggio per dieci anni, a causa di un apparecchio ortodontico, e aver, nel frattempo, subito un intervento che definire traumatizzante è poco, ho messo una croce sopra alla categoria.

Come molti bambini, verso gli undici / dodici anni, mi hanno messo l'apparecchio ai denti. 
Oggi vedo in giro apparecchi fashion, trasparenti e wowow, che ti potrebbe pure venire voglia di metterlo per moda (per dire), ma, a quei tempi, c'erano le bande di metallo attorno ai molari o premolari (non ricordo), i bottoncini di ferro incollati ai denti e i fili di ferro a collegare i bottoncini... niente wowow, a vedersi solo uno schifo metallico (e spesso doloroso) e basta. 
Va beh, succedeva a molti di doversi imbruttire per qualche mese a quell'età pur di avere un bel sorriso da grande (lo slogan dello studio dentistico in cui andavo, che io ricordo a memoria dopo tutto questo tempo, era "un bambino senza sorriso è come un giardino senza fiori"), ma io mi sono sempre distinta per qualcosa. Infatti, ai bambini normali toglievano l'apparecchio che ancora non erano entrati alle scuole superiori, io me lo sono fatto togliere, contro il parere del dentista che mi lanciava anatemi e mi ha fatto firmare diversi documenti in cui cercava di dissuadermi dall'interrompere la cura e mi avvisava che avrei perso tutti i benefici fino a quel punto acquisiti, quando ero al primo anno di università.



Ma non è che avevo i denti così terribili che ci è voluto tutto questo tempo per aggiustarli, è che avevo un canino che non voleva saperne di nascere e che stava adagiato dentro il mio palato. 
Perché questi (da cui ero in cura da quando ne avevo dodici) abbiano aspettato che compissi sedici anni per rendersi conto che quel dente non sarebbe mai nato spontaneamente, non lo so, tra l'altro di panoramiche me ne sono fatte diverse e immagino che un dente infilato in un palato dovrebbe anche essere visibile. Boh, sarà che dalle radiografie non si vedeva... comunque, a sedici anni, finalmente, hanno deciso di intervenire chirurgicamente per smuovere quel dente e attaccarci sopra uno di quei meravigliosi bottoncini e una  altrettanto meravigliosa catenella metallica che aveva la funzione di trascinarlo verso la gengiva e poi nella sua naturale allocazione.
E qui ha origine la mia fobia.
Per quello che ricordo e che sentivo dire, questo intervento a Catania non era molto diffuso, quindi io ero un caso clinico appetibile e a operarmi ricordo almeno sei/otto persone, che, impegnati a farmi fotografie e a scambiarsi pareri sulla tecnica, dell'aspetto umano si preoccupavano ben poco. Al di là del fatto che ero una ragazzina e già paurosa di base, ricordo ben poca empatia e, soprattutto, ricordo che l'intervento durò parecchio e che, a un certo punto, l'effetto dell'anestesia svanì o comunque si ridusse moltissimo... tanto che ricordo molto bene il dolore delle ultime scalpellate e dei punti nel palato. Chi era fuori ricorda le mie urla. E perché non mi hanno fatto un'altra anestesia resta un mistero per me, forse pensavano che fingessi.
Beh, forse è un pochino comprensibile se, appena vedo una siringa che si avvicina alla mia bocca, inizio a sudare freddo e se ho il terrore delle anestesie in generale, perché temo che l'effetto termini prima che l'intervento sia finito.
Comunque sia, sono sopravvissuta a questo trauma e quel canino, nell'arco di un paio di anni, è sceso, come da previsioni. La mia speranza era quella di togliermi quel maledetto apparecchio almeno per la maturità, ma nulla. Non so perché, ma questi denti, che comunque a me sembravano ormai drittissimi, non volevano saperne di sistemarsi come voleva il mio dentista. 
Passata la maturità e anche i primi esami universitari, un giorno di maggio del 1991, andai al controllo decisa a farmi togliere l'apparecchio a qualunque costo, perché non ne potevo più. Come ho detto prima, il parere del dentista e dell'equipe era universalmente contrario, ma io non avevo più la minima fiducia e avevo voglia di sorridere senza l'imbarazzo di questi ferri dentro la bocca.
Mi hanno tolto l'apparecchio e ricordo che ho passato tutto il giorno a guardarmi sorridere allo specchio e quello è stato uno dei momenti più belli della mia vita.

Per la cronaca, ho deciso, dopo 22 anni, di superare la fobia e di farmi un controllo.
Il dentista scelto ha uno studio wowow, con sala d'attesa luminosissima arredata con divani e poltrone e tv, la poltrona del dentista è fronte mare e c'è la musica in filo diffusione. Inoltre, il dentista (che ha sorriso tutto il tempo della visita) è stato ad ascoltarmi parlare della mia ansia, mi ha fatto vedere e ha commentato davanti a me la mia radiografia e le foto della mia dentatura, mi ha spiegato per filo e per segno tutto quello che pensa io debba fare e mi ha detto che non mi toglierà i denti del giudizio e non mi rimetterà l'apparecchio (due cose che mi erano state prospettate dall'ultimo dentista da cui ero stata, dopo essere fuggita da quelli dell'apparecchio!).
Come inizio non c'è male... domani iniziano i lavori effettivi e speriamo bene.
Ma questa volta sono fiduciosa.


3 commenti:

  1. Condivido la paura, anche se a differenza tua non ho mai avuto problemi dentali. Eppure, ogni volta che vado dal dentista (e nel mio caso si tratta sempre di una "banale" pulizia) ho sempre un po' di tremarella.
    L'apparecchio non l'ho mai portato e infatti ho una dentatura alquanto disallineata, ma non me ne preoccupo perché sono consapevole che anche coi denti regolari sarei brutto ugualmente :-D

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    1. Ariano: la tua autoironia mi fa sempre morire dal ridere!! Ecco, io ho fatto la prima pulizia dei denti l'altro giorno ed è andata bene... poi mi aspettano le cose un po' più "da paura" :)

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