mercoledì 24 febbraio 2016

Petaloso

Oggi, grazie ad un'amica, mi sono imbattuta in una cosa simpatica.
Un bambino (Matteo) ha inventato una parola, che è stata accettata dall'Accademia della Crusca, ma che necessita di essere usata da più persone perché sia inserita nei dizionari.
La storia la trovate qui.
La parola è petaloso.
E' una parola simpatica, mi fa pensare a qualcosa di tenero e di pieno.

Allora, siccome la parola deve essere utilizzata, ho pensato di dare il mio contributo con qualcosa di più articolato di "mi piacciono i fiori petalosi", che, va beh è vero, ma è un contributo abbastanza stupido.
Quindi
(ancora io spero un giorno che mi torni l'ispirazione e che mi venga di getto una bellissima storia da scrivere, magari per bambini)
ho ideato questa filastrocca un po' idiota ma che mi piace perché il protagonista è lo Stregatto, lo stesso dell'altra filastrocca nonsense (molto più bella di questa) che ho scritto qui.



Lo Stregatto scorse i petali colorati,
mentre era dormiente, su di un ramo appollaiato.
Ai piedi del suo albero erano nati.
invitanti e golosi giù sul prato.
Passarono di lì dei bimbi sdentati,
lo Stregatto intanto ronfava beato,
"Che bei fiori!", esclamarono estasiati
e l'umano vociare destò l'assonnato.
Mentre quelli già si erano chinati,
in silenzio il gatto si spostò di lato, 
in tempo per vedere i suoi fiori sradicati
e mogio tornò al suo ramo adorato.
Quanto vorrei averli addentati!,
bofonchiò pigro e assonnato,
erano fiori petalosi, da me i più amati.

Matteo, la filastrocca è proprio scema, scusami, ma spero serva alla tua causa.

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