giovedì 4 febbraio 2016

Vecchie e nuove passioni: colorare


Fonte
Qualche settimana fa mi trovavo in un'edicola e la mia attenzione è stata attirata da alcuni "libri per colorare" con illustrazioni particolari, certamente non specifici per bambini.
Grazie ad un'amica, ho poi scoperto che quelli non erano semplici e banali libri per colorare, ma erano Màndala. Onestamente, io non avevo nemmeno idea di cosa significasse, avevo sentito dire questa parola, ma non sapevo cosa fosse un mandala. Spinta dalla curiosità, ho letto qualcosa e ho scoperto che, dietro i mandala, c'è un mondo... basta cercarlo con google.
La definizione che più mi è sembrata chiara è questa:
il Mandala è un disegno a simmetria circolare, a volte contenuto in un riquadro, all'interno del quale si svolge un disegno di forma principalmente geometrica (fonte qui).


Libri comprati su Amazon per circa 10 euro in tutto.
Tra le altre cose, ho letto che i Mandala sono usati anche in psicoterapia e che hanno un potere rilassante e inducono alla meditazione e alla riflessione su se stessi. Jung ha detto che il mandala è una rappresentazione di noi stessi. Sono molto curiosa di sapere cosa disegnerei, se dovessi crearne da me.

Inoltre, sull'attività di colorare in generale, ho letto che

"secondo alcuni sostenitori del rilancio di questa attività (non tecnica), il rimanere entro le linee può infondere un senso di controllo e di padronanza sulla propria vita. Si dice che il movimento della matita o del pastello avanti e indietro all’interno dei confini prestabiliti, venga percepito come una forma di contenimento. Sicuramente può essere un’attività che incoraggia la concentrazione (se si colora da SOLI) e secondo alcuni esperti il “coloring” offre l'ulteriore vantaggio di riportarci ai tempi più semplici della nostra infanzia. COLORARE IN COMPAGNIA invece, fare colouring come attività di gruppo, attiva tutta una serie di meccanismi positivi dati dallo stare insieme e condividere con gli altri." 


E che
Secondo la psicologa Gloria Martínez Ayala, quando coloriamo attiviamo aree diverse dei nostri due emisferi celebrali. “L’attività coinvolge sia la logica, tramite cui coloriamo le forme, che la creatività, quando mischiamo e combiniamo i colori. In questo modo si mettono in modo le aree della corteccia cerebrale legate alla visione e ad abilità motorie raffinate [è necessaria la coordinazione per fare movimenti piccoli e precisi]. Il rilassamento che ne deriva abbassa l’attività dell’amigdala, una parte basilare del nostro cervello coinvolta nel controllo delle emozioni e che è colpita dallo stress”.
In parole semplici, l’attività di colorare ha un effetto de-stressante perché quando ci concentriamo su una particolare azione, ci focalizziamo su quella e non sulle nostre preoccupazioni. “Allo stesso tempo, però, sollecita la nostra immaginazione e ci riporta alla nostra infanzia, un periodo in cui quasi certamente eravamo molto meno stressati rispetto a oggi”. Questo ci conduce in modo immediato e inconscio al benessere, sostiene l’esperta.

Rimanere ore a disegnare o colorare induce certamente al rilassamento e alla meditazione. Almeno per me. E questa cosa di combinare i colori mi sta piacendo parecchio.
Poi, una cosa che mi ha incuriosito... da sempre, i miei colori preferiti sono il blu, il verde bottiglia, il viola, il lilla e il turchese, più o meno a pari merito. In questi miei due giorni di colori, invece, sto usando molto rosso, arancione e giallo che mi ispirano molto di più.

Sul significato dei colori, ho trovato questo:

Rosso
Colorare i mandala di Rosso aiuta a vivere con coraggio giorno per giorno. Il rosso, se viene utilizzato meditandolo sui mandala, vi guarirà dalla pigrizia e dall'indolenza, se vi affliggono, e vi aiuterà a orientare la vostra vita verso obiettivi e mete precedentemente definiti.
Nero
Il colore Nero è il colore dell'ovest, dove tramonta il sole. Un mandala con molto nero implica la necessità di un tempo di riflessione, di purificazione, di una “sosta” per osservarsi e scaricare qualunque cosa ci stia sovraccaricando.
Bianco
Il colore Bianco il cui elemento è l'aria e la direzione è il nord, nei mandala rappresenta il mentale ideale, l'intuitivo. Nei mandala lasciare degli spazi in bianco è il simbolo del contatto con la nostra piccola mente con la Mente Suprema e denota un desiderio di ricevere idee superiori o di raggiungere gradi di maggiore e elevata comprensione del divino nell'umano.
Giallo
Il colore Giallo che nei mandala rappresenta l'intelletto o la mente, rappresenta fioritura, chiarezza, intelligenza saggia del risveglio, denota crescita, evoluzione, carattere sereno, gratificante, eccittante e annuncia una certa qualità di chiaroveggenza.
Azzurro
Il colore Azzurro rappresenta lo spirituale o il sublime, ciò che si manifesta, ciò che sfida tutti i limiti, un carattere in movimento verso ciò che a volte si intuisce con l'immaginazione, il sogno ad occhi aperti, femminile (tenerezza e generosità), apertura spirituale.
Verde
Il colore Verde nel mandala rappresenta l'elemento terra, cioè la propria natura più aperta, nobile e debordante. Indica la crescita sana di tutto ciò che germoglia in voi, indica il naturale e l'ovvio, la logica, la precisione e anche la necessità di spazio personale.
Arancione
Il colore Arancione indica un tempo di calore e di soddisfazione. La sua energia, più moderata di quella del rosso, favorisce l'allegria. E' il colore delle forti rinunce mondane a favore di elevati obiettivi spirituali.
Viola
Il colore Viola, nei mandala indica il ludico e il trascendente finalmente uniti in armonia. La vita che fiorisce con lo spirituale, il materiale in calda fusione tra soggetto e oggetto, l'incanto di sapere di essere, più che un “io”, un “noi”.
Marrone
Il colore Marrone è il colore che porta ricordi di suoli fertili e raccolti o terre pronte per una nuova semina. Rappresenta il campo dissodato, la vita che si apre a nuovi solchi, l'anima che scopre se stessa; ci suggerisce che qualcosa di noi già era lì, dove noi siamo ora, che tutto nel momento in cui succede è già passato.



Da piccola non ricordo se mi piacesse colorare, forse no perché non ero brava... finivo sempre oltre i bordi, calcavo troppo il pennarello o il pastello e cambiavo sempre direzione, quindi c'erano sempre buchi o strisciate orrende di colore. So però quanto colorare mi piaccia da grande. Tengo sempre a casa libri per colorare, pennarelli e matite colorate per i figli delle mie amiche... e, spesso, insieme a loro, coloro io... Topolino, Scooby Doo, Dora l'esploratrice, tra gli altri.

Così, qualche tempo fa, ho deciso di comprare qualche libro un po' meno da bambini (di Mandala e non) e, armata di pennarelli e matite colorate, ogni giorno, trascorro un po' di tempo colorando.

Per colorare questo disegno, ho usato dei colori a cera, dei mozziconi per essere precisa, che risalgono alla mia prima elementare... hanno quindi quasi 40 anni, ma sono i migliori colori a cera del mondo.
Idem. Anche qui i colori a cena di 40 anni fa.

Questi colori sono i pastelli acquerellabili... non li avevo mai usati prima di ieri: sono davvero particolari e danno un risultato molto bello. Sembrano davvero acquerelli.


1 commento:

  1. Complimenti per questo tuo post e grazie per la visita.
    Almeno per ora la fantasia e la voglia di scrivere sono volate via.
    Un salutone,
    aldo.

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