mercoledì 20 aprile 2016

Ti prendo per mano - Romina Power (libro)


Ho letto questo libro. Tutto d'un fiato.
Mi è piaciuto molto.

La storia è quella di Daria, una donna di 50 anni, che assiste la mamma malata di cancro per gli ultimi anni della sua vita. E, per far questo, molla tutto, lascia la sua città e si dedica completamente a lei, a quella stessa mamma che era stata così poco affettuosa con lei da bambina. E, in quel difficile periodo, si consolida un nuovo rapporto tra le due donne e "nasce" una nuova Daria, che, attraverso la meditazione e la religione buddista, ritrova la pace da tempo perduta.

Chi conosce un po' la storia di Romina Power, sa che ha davvero assistito la sua mamma negli ultimi anni della sua vita, mollando tutto per stare con lei ed ha davvero ritrovato la pace (e un meraviglioso sorriso), grazie al buddismo. Di tutto il contorno non so cosa ci sia di vero, ma immagino un bel po'.

Come ho detto prima, l'ho letto d'un fiato e apprezzato tanto.
Pur essendo un romanzo, il fatto che ci sia molto di vero mi ha colpito molto, perché le storie vere o anche solo quelle che sanno di vero, di vissuto (come le canzoni... analogia che mi viene spontanea, in questo caso), per me, sono sempre le più belle.
La solitudine della protagonista e l'inevitabile, triste e nota conclusione mi hanno commosso.
L'ho trovato gradevole da leggere, scorrevole, umano, vero e commovente.

E, dopo aver letto il libro, Romina Power mi piace ancora di più.

Questi sono Al Bano e Romina, nel giorno del loro matrimonio il 26/7/1970,
insieme a Linda Christian (la mamma di Romina)
Citazioni
Ci sono molte frasi che ho sottolineato, che mi hanno colpito e che condivido, ma ne devo scegliere qualcuna, altrimenti devo ricopiare mezzo libro. Scelgo queste. In corsivo, i miei commenti. 

Così è la vita: ti dà e ti toglie. "Siamo come ospiti che alloggiano in una camera d'albergo; le camere sono i nostri corpi. Ogni vita, cambiamo stanza"
Questo è un bel pensiero, che a me piace tanto e mi piacerebbe molto se fosse così. 

Dove si impara ad aiutare una madre che sta morendo?
Ecco, questa è proprio l'esperienza che in assoluto meno vorrei affrontare nella mia vita, visto il mio fortissimo legame con la mia mamma.

Non ci si può abituare, anzi non ci si deve abituare, né attaccare troppo, perché tutto può cambiare.
Concordo completamente, anche grazie a un' esperienza passata che me lo ha insegnato perfettamente.

Curioso quanto può essere facile lasciare andare un sogno.
Anche questa è una frase che sento mia. Quando succede qualcosa di grave, tutto il resto, anche quello che prima era il tuo sogno, svanisce.

A volte sento che più passa il tempo, più sarà difficile che qualcuno riesca a sradicare la tristezza che sto accumulando dentro di me.
Anche in questo caso, una cosa del genere l'ho vissuta e pensata anche io, tempo fa.

E' come se la mia vita fosse sospesa, in attesa.
Mi ci sento spesso, in attesa.

Sia che si rida, sia che si pianga, il tempo passa, quindi dovremmo ridere. La risata è la musica dell'anima.
Lo dico continuamente anche io.

Ciò che accade di negativo è fuori dal nostro controllo. Le nostre reazioni, invece, quelle sì le possiamo controllare.
Anche questa è una delle mie convinzioni, anche se non è sempre facile.

E' curioso come ci attacchiamo a questo contenitore, questo guscio, questo involucro della nostra anima o del nostro continuum mentale.
Già...