martedì 9 gennaio 2018

Scrivere

Lui dice che scrivere a qualcuno è l'unico modo di aspettarlo senza farsi del male. E io ti ho scritto. Tutto quello che ho dentro di me l'ho messo in questa lettera. Lui dice, l'uomo col nome buffo, che tu capirai. Dice che la leggerai, poi uscirai sulla spiaggia, e camminando sulla riva del mare ripenserai a tutto, e capirai.

Credo che questa sia una delle mie citazioni preferite di sempre. Fa parte della lettera di Ann Deverià, che è una delle protagoniste di Oceano Mare. Ed è una delle lettere più belle di sempre. Per leggerla, potete andare qui.

E niente... ci sono libri o pezzi di libri che mi stanno nel cuore, che ci abitano proprio dentro e niente li sposterà mai.

Ma io non volevo parlare di questo adesso. Volevo parlare della scrittura come terapia.

Ho scritto diari per diversi anni e, non a caso, sempre in periodi in cui non mi sentivo propriamente felice, anzi in cui ero piuttosto giù. Scrivevo raccontando al quaderno quello che mi accadeva oppure scrivevo direttamente quello che sentivo al tizio che in quel periodo mi piaceva (nel senso che scrivevo a lui, ma la lettera restava sul mio quaderno e solo molto raramente qualche lettera è stata poi consegnata al destinatario). In alcune lettere ho dato il meglio di me, parlando di esternazione di emozioni (talvolta raggiungendo picchi vagamente poetici) e là c'è la mia anima. Leggere i miei diari/quaderni è sempre un'emozione per me.

Scrivere quello che sentivo o quello che mi accadeva mi aiutava a comprenderlo meglio, mi aiutava ad avere un punto di vista più obiettivo, un approccio più razionale e meno emotivo ed impulsivo. Scrivendo mi distaccavo, in un certo senso, dalle cose e le guardavo da fuori. Il mio diario stava sulla mia scrivania, talvolta anche a letto, scrivevo spesso nel pomeriggio, talvolta al posto dei compiti. Mai con la penna nera, sempre odiata, solitamente blu oppure penne colorate profumate, tanto in voga quando ero un'adolescente.

Non scrivo più un diario da molti anni, forse dovrei riprendere. Il blog è una specie di diario, ma certo non posso scrivere qui tutto quello che vorrei o dovrei.

Credo che in certi periodi della vita, tutti dovrebbero essere incentivati a scrivere, a raccontarsi.

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