lunedì 19 luglio 2021

Plastic free july: spugnette da cucina eco friendly in luffa

 




Sappiamo che la Terra sta messa maluccio dal punto di vista dell'inquinamento e che tra qualche anno arriveremo al punto di non ritorno.
Non so se avete visto End game 2050 su Amazon Prime, ve lo consiglio.
Tutti dovremmo cercare di fare la nostra parte, che non è necessariamente andare a vivere in una grotta senza elettricità, smartphone e wifi... o meglio, quello per l'ecosistema sarebbe il top forse, ma... 
Io credo che basterebbe poco per rallentare la fine. 
E la pandemia nel 2020 ce lo ha dimostrato.

Io adotto qualche accorgimento, non sono tanti, lo so. 
Ma, banalmente, credo che l'oceano sia fatto di gocce.

Una delle cose per ridurre l'inquinamento è cercare di vivere una vita sostenibile, riducendo i rifiuti di plastica...  il plastic free july è una iniziativa nata per questo.
Ne ho parlato già in altri post e, a poco a poco, voglio fare un post per ognuno degli accorgimenti che uso nella mia quotidianità.

 Da qualche tempo ho introdotto nella mia quotidianità la spugnetta per i piatti (e anche quella per il corpo) in luffa.

Le spugnette classiche, anche se spesso non ci pensiamo, inquinano, perché sono fatte, alla fine, di plastica.

La spugnetta in luffa, invece, è vegetale (la luffa è una pianta, simile a una zucchina), quindi biodegradabile, naturale e 100% vegetale.
Quando si consuma, tra l'altro ha una durata maggiore delle spugnette classiche, può essere smaltita con l'organico, oppure gettata direttamente in giardino!
Chiaramente potete gettarla in giardino se è fatta di sola luffa oppure luffa in combinazione con altri materiali compostabili.

Oltre a questi aspetti molto importanti per la salute del Pianeta, io ho anche notato che lava meglio: questa spugnetta sta, a poco a poco, levando l'opacità da alcuni bicchieri che erano stati devastati dalla lavastoviglie (da qualche detersivo molto aggressivo più che altro).

La potete trovare nei negozi tipo Natura Sì e in vari store online e anche su Amazon.
Quella della foto l'ho presa da Natura Sì in un negozio fisico.


Questa è la mia scelta su Amazon.
Packaging in carta, venduta da un'azienda italiana e spedita da Amazon. 
La confezione contiene due spugnette in luffa e cellulosa di legno, quindi è completamente biodegradabile e come funzione è molto simile alle classiche spugnette, con un lato più liscio e uno più ruvido.


Questa è la scelta di Amazon.
Sono 6 spugnette a 13,99 (nel momento in cui sto scrivendo il post), quindi il costo è più basso rispetto alla precedente e, come quella, ha il packaging eco friendly in cartone.
Perché non sarebbe la mia prima scelta?
Perché non hanno il lato morbido e quello ruvido, come la spugnetta sopra e poi perché il prodotto viene dall'estero, quindi l'impatto ambientale è più alto di quella sopra che viene dall'Italia.



Questo è il prodotto con più valutazioni, sembrerebbe quindi il più gradito dagli utenti, 
immagino perché è quello che costa meno.
Packaging in cartone, ma viene prodotto in Cina (l'impatto di un prodotto che viene dalla Cina è elevato) e, leggendo le recensioni, si vede che oltre il 10% sono negative e dicono tutte la stessa cosa, che la spugnetta è troppo dura e non semplice da usare. 
Le recensioni negative sembrerebbero poche in senso assoluto, ma il fatto che dicano proprio la stessa cosa, mi fa pensare che sia davvero così. 
Io non prenderei questo prodotto.


Se acquisti da questi link, io guadagno una piccola percentuale. 
Pertanto, se lo fai, grazie.

giovedì 15 luglio 2021

Guadagnare online?

Ho iniziato a usare internet e la posta elettronica nel 1997, quando ancora la maggior parte delle persone, se usavi la parola email, non capiva cosa stessi dicendo.
Ho aperto questo blog nel 2009 e Vegan Foodcorner nel 2014.
Sono sui social network, quasi tutti, da quando sono usciti.

Certamente avevo le potenzialità per poter fare della mia passione per l'online un lavoro.
Solo che non avevo idea che ciò fosse possibile!
Non avevo idea che esiste chi lavora esclusivamente online e quindi può permettersi anche di vivere una vita viaggiando.
Questa cosa l'ho scoperta un anno e mezzo fa, quando ho deciso di dare una svolta alla mia vita lavorativa, che mi sembrava intrappolata in un tunnel buio e che mi sembrava non avesse più niente da offrirmi.

Un anno fa mi sono buttata sui social network, ma per davvero, e ho conosciuto persone che mi hanno ispirato infinitamente, persone che vivono la vita dei miei sogni e ho capito che le potenzialità per vivere quel genere di vita sono anche dentro di me.

Anni fa, io ero una di quelle che cercava su google guadagnare online oppure lavorare da casa e trovavo post tipo questo mio, solo che non ci credevo, non avevo idea che i modi per guadagnare online esistono davvero!
Se solo avessi avuto un po' più di curiosità, forse la mia vita avrebbe preso una piega diversa, perché io ero già attiva online quando ancora molti non lo erano e soprattutto ero attiva in una nicchia in cui eravamo a quel tempo davvero in pochi. 

Comunque sia, inutile rimuginare!

Vi dico cosa ho imparato nel frattempo, nell'ultimo anno in particolar modo, e quali sono i modi per guadagnare online a me congeniali. 
Non intendo dire che esistono guadagni facili online. 
Non esiste un guadagno facile online (e nemmeno offline), bisogna sempre applicarsi e formarsi.

5 modi per guadagnare online


giovedì 8 luglio 2021

Plastic free july: pellicola per alimenti riutilizzabile in tessuto

 Sempre restando in tema plastic free july e vita eco-friendly, volevo parlarvi di un prodotto che io uso tantissimo e grazie al quale ho ridotto un po' la mia "impronta" ambientale, da circa un anno.

Si tratta della pellicola per alimenti riutilizzabile, ne hai sentito parlare?

Se hai una certa attenzione all'ecologia e se cerchi, come me, di ridurre il tuo impatto ambientale, come cerco di fare io per quello che posso, sicuramente la conosci già.



Questa pellicola per alimenti ecologica è composta da fogli in tessuto (solitamente cotone) impregnati di cera d'api (o di cera vegetale, nel caso della pellicola riutilizzabile vegan), resina e olio di jojoba / di cocco, che si usano al posto della pellicola per alimenti classica.

Perché questa pellicola ecologica è utile?
Perché è resistente e riutilizzabile, quindi ci fa anche risparmiare, visto che facciamo un acquisto oggi e non compriamo più pellicola per molto tempo, oltre al fatto che non usiamo più pellicola in plastica inquinante e non riutilizzabile.
Perché gli alimenti conservati in questa pellicola si conservano più a lungo.

Uso questa pellicola per avvolgere gli alimenti e per ricoprire ciotole o altro. 
Li lavo sotto l'acqua, non calda e non in lavastoviglie, solitamente con pochissimo sapone per i piatti. 
I fogli non sono affatto rigidi, vanno manipolati qualche secondo e si riesce ad avvolgere per bene anche cose dalla forma irregolare.
Io ci avvolgo di tutto, prevalentemente frutta e verdura, perché prevalentemente mangio quello.

Io ho comprato una confezione con 6 fogli circa un anno fa: ne ho buttato uno e di un altro ho eliminato un pezzo.
La durata è in base all'utilizzo che ne fate, il momento di buttare i fogli è semplice da individuare... quando vanno perdendo tutta la cera o quado perdono flessibilità.

Io ho preso la versione non vegana che ho trovato su Amazon, ma esiste anche la versione vegana (che su Amazon a quel tempo non c'era) anche su negozi specializzati online.

Ho scoperto che esiste anche questa pellicola ecologica, in Mater Bi, bio degradabile e compostabile, derivante dal mais e da olii vegetali.

Vi indico alcune scelte, quelle a mio avviso migliori su Amazon.

Se comprate dai link di Amazon, io prendo una piccola percentuale. 
Pertanto, se lo fate, grazie.




Questa è la mia scelta oggi.
Vegana.
Cera di soia, cotone biologico, resina e olio vegetale.
Nella confezione ci sono 5 panni di varie grandezze.
L'unica cosa di "negativo" è che non capisco dove è prodotta.




Quella che ho comprato ed uso ancora io non c'è più ma la più simile è questa ed è anche il prodotto più venduto e con più recensioni.
Prodotta in UK, oggi non la comprerei per questo (oltre alla cera d'api che non è vegan).




Non è vegana, ma fatta in Italia con ingredienti italiani.


domenica 4 luglio 2021

Consigli di lettura - Appunti per fiorire


E' un sacco di tempo che non do consigli di lettura.
Questo che vedete in foto è uno degli ultimi libri che ho letto, uno dei più belli, uno dei più significativi dell'ultimo periodo per me.

"Scoperta numero 30.
I tuoi sogni, liberi di poter essere realizzati, ti conferiscono vitalità. Detto in altro modo, la vitalità nasce quando senti di avere sogni da realizzare".

Ho comprato questo libro su consiglio di un'amica e l'ho trovato interessante sin dal titolo 
"Appunti per fiorire".
Il periodo che sto vivendo da oltre un anno, di enorme crescita personale, mi ha naturalmente fatto sentire attratta verso un libro con un titolo così allettante.
Fiorire è una bella cosa per tutti, siete d'accordo?

Dopo mesi, sempre un po' per caso e sempre grazie all'amica di cui sopra, ho conosciuto l'autore e mi sono ritrovata a frequentare un suo interessantissimo corso e penso sia una delle cose più giuste che ho fatto nella vita.
Per questo nella mia bio di Facebook ho scritto "studio per fiorire", chi l'ha letta (ma chi legge la bio di Facebook?!) forse si è chiesto che volevo dire. 
Questa è l'origine di quella frase.

Se volete un bel libro da leggere, che vi aiuti a prendere consapevolezza, a crescere, a fiorire... questo fa al caso vostro. 
Lo trovate su Amazon.



Se lo comprate, fate una cosa buona per voi e, se lo fate da questo link, grazie.
Questo è il mio consiglio di lettura di oggi.
In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

giovedì 1 luglio 2021

Plastic free july e bottiglia con sistema filtrante

Siamo di nuovo a luglio, il mese del plastic free july.
Da qualche anno sono attenta al mio impatto ambientale e già l'anno scorso avevo scritto un post per l'occasione.

Quest'anno ho aggiunto alle precedenti abitudini una soluzione ecologica, una soluzione eco-friendly, che ho adottato da qualche mese: una borraccia con filtro.

Questo è un post pubblicitario, perché io vendo questo prodotto, quindi se la cosa ti infastidisce per qualche motivo, chiudi pure la pagina. 

Se invece cerchi anche tu una soluzione ecologica, che ti consenta contemporaneamente di bere acqua pura, guarda questa bottiglia in tritan con filtro in zeolite e carbone di cocco.




Una bottiglia in TRITAN 
(il tritan è un copolimero di nuova generazione, detto anche plastica ecologica, riutilizzabile e riciclabile, che non rilascia sostanze dannose nemmeno ad alte temperature - diversamente dalla plastica comune delle bottiglie),

dotata di un FILTRO bifasico molto potente 
(contenente zeolite e carbone di cocco),

che trattiene microorganismi, metalli pesanti e contaminanti emergenti 
(e lascia invece i sali minerali naturalmente presenti nell'acqua, dando all'acqua del tuo rubinetto un gradevole sapore),

differente dai filtri comuni sul mercato, 
che solitamente filtrano solo uno o due dei tre elementi indicati e che talvolta lasciano pure un brutto sapore o rilasciano particelle nell'acqua filtrata, come è possibile leggere nelle recensioni dei prodotti comuni in vendita su Amazon. 
(Ci dovremmo ricordare di queste differenze se confrontiamo i prezzi),

Questo filtro filtra fino a 227 litri d’acqua 
(circa 3 mesi di uso quotidiano)
 e
sostituisce quindi circa 450 bottigliette d’acqua 
(che non finiscono in giro per l'ambiente!)


Perché dovresti usare questa borraccia con filtro?

per motivazioni ecologiche
(la borraccia è resistente, riutilizzabile e riciclabile e l'uso del filtro consente di evitare di comprare e poi gettare via tantissime bottiglie di acqua)

per la tua salute e il tuo benessere
(sappiamo che l'acqua in bottiglia potrebbe non essere particolarmente salutare, se, ad esempio, l'acqua è stata stoccata giorni interi sotto il sole, e non è un evento raro, la plastica rilascia sostanze dannose per la salute; inoltre, l'acqua del rubinetto è controllata ma ci possono essere infiltrazioni, carenze di manutenzione delle tubazioni, accumulo di batteri nel rubinetto, ecc.).


Voglio farti vedere nel dettaglio alcune cose: le prime due immagini riguardano la nostra borraccia con filtro, la terza è la descrizione che ho trovato su Amazon del filtro di uno dei competitor.

Differenza tra il nostro filtro e gli altri.

Un po' di dati.


Competitor

Screenshot di una pagina Amazon relativa al filtro di un competitor, che trattiene cloro e poco altro (quindi più che rendere l'acqua pura, la rende di sapore migliore) 


Questa differenza è la ragione per cui la nostra borraccia con filtro non costa 15 euro come le altre in circolazione. 
Ognuno è certamente libero di acquistare il sistema filtrante che pensa faccia al caso suo, spesso però molta gente non si sofferma a pensare a cosa sta usando.

Diverse persone, quando ho parlato del mio sistema filtrante, mi hanno risposto "io uso già XXX" (che costa un quarto).
Ma vi voglio far riflettere sul fatto che non è la stessa cosa usare 
un sistema filtrante avanzato che toglie quasi il 100% dei batteri e virus, metalli e farmaci 
e usare il filtro XXX che toglie il cloro e il calcare.


Quali sono in dettaglio i diversi VANTAGGI di questa bottiglia con filtro?
le procedure di montaggio del filtro, primo utilizzo e ricambio sono semplici e veloci ✅
il filtro di ricambio è facilmente reperibile e arriva a casa tua in 4 giorni ✅
è elegante, pratica e maneggevole, con la sua capienza di circa 600 ml ✅
si può riempire in qualunque rubinetto (purché di acqua dolce) ✅
fa risparmiare (il filtro ha un costo al litro di circa 0,3/0,35) ✅
il filtro è la parte che va cambiata ogni tre mesi circa, la bottiglia in tritan è riutilizzabile ✅
fa bene all'ambiente (evitiamo di comprare bottiglie di plastica) ✅
fa bene per la nostra salute (il tritan non rilascia sostanze dannose e il filtro rende l'acqua pura) ✅


Inoltre, forse cercavate una borraccia con cannuccia per bambini, una borraccia con filtro per consentire loro di bere acqua pura?
La bottiglia con filtro è adatta anche ai bambini!
non solo per la forma molto ergonomica e maneggevole, 
è anche molto semplice da usare (apertura del beccuccio)
 si beve attraverso la cannuccia, quindi evita anche di bere troppa acqua in una volta con il rischio di farsela andare di traverso!


A CHI PUO' ESSERE UTILE 
questa bottiglia con filtro?
A chi sta molto fuori casa e usa molte bottiglie di plastica,
a chi viaggia,
ai bambini,
agli sportivi
... a tutti!


È anche un'ottima IDEA REGALO!


Lascia un commento con un tuo recapito email o whatsapp e ti ricontatterò entro poche ore, per darti maggiori dettagli (ti posso fornire anche la scheda tecnica) e farti sapere come far arrivare il prodotto a casa tua in pochi giorni.

martedì 29 giugno 2021

Cambiamenti

Poco fa notavo che 
🐶 una volta sulla mia home comparivano solo cani,
🍛 poi è stato il periodo di cani e ricette, 
🚐 adesso ci sono cani, ricette, camper, cose e persone ispiranti e lezioni di marketing. 
Chiaramente ciò che mi compare in home è determinato da ciò a cui mi interesso.

Questa cosa mi fa riflettere sul cambiamento. 

La Francesca di molti anni fa 
😱 aveva il terrore dei cani, 
🍝 non sapeva nemmeno fare la pasta con l'olio,
🥱 non gliene poteva fregare di meno del marketing, 
🤬 mal tollerava le frasi motivanti perché non la motivavano affatto, 
🙄 non seguiva persone ispiranti, 
🤔 i camper a stento sapeva cosa fossero. 

Oggi
🐶 i miei cani sono parte integrante della mia famiglia (e continuo a parlare al plurale, anche se Pillo, l'essere vivente che mi ha fatto prendere coscienza di dove volevo andare nella vita e che ho amato come un bimbo, è volato in cielo 6 mesi fa), 
🍝 amo cucinare e ho un blog e un canale Instagram di ricette (vegane), 
💼 il marketing mi affascina, ne comprendo le potenzialità e mi interessa apprendere tutto ciò che posso in merito, 
🎇 le frasi motivazionali le comprendo e le condivido, 
👀 le persone ispiranti le seguo, 
🚐🏕 sogno una vita on the road su un camper. 

Felice di essere cambiata 💙❤💚💛

Buongiorno! 

E voi, avete fatto cambiamenti eclatanti?

lunedì 28 giugno 2021

Pesce e Tartaruga - Le storie a cubetti

 In questo post avevo scritto che avrei dato vita a una rubrica, ed eccola qui!

Le storie a cubetti.

Il gioco consiste nel lanciare i cubetti e scrivere una storia.

Questa è la terza puntata, spero che la rubrica fino ad ora sia stata di vostro gradimento.

Vi chiedo di farmi sapere nei commenti se vi piace e invito chiunque voglia a scrivere la sua storia con i mei cubetti a farlo, la ripubblicherò.

Io scrivo storie di fantasia, anche nonsense, che immagino per bambini.

In questa, ho citato il santuario per animali Capra Libera Tutti di Massimo Manni.


Pesce e Tartaruga

Pesce e Tartaruga erano stati catturati e pesati,  per poi finire nel piatto di qualcuno.
Siccome, per loro fortuna, erano troppo piccoli, erano stati gettati in una fontana, in attesa di diventare più grassi e appetitosi.
In quella fontana, annoiandosi a morte, ma sopravvivendo, rimasero diverso tempo.
Un giorno venne qualcuno a prenderli entrambi e a portarli via.
Finirono su un tavolo, accanto a un piatto e di fronte ardeva il fuoco scoppiettante di un barbecue.
Pesce e Tartaruga invano tentavano di parlare, ma non avevano voce e così sembrava che non avessero nulla da obiettare circa il loro triste destino.
Solo un bambino che giocava con un pallottoliere si accorse che i due avevano qualcosa da dire e li ascoltò. E decise che non era giusto metterli sul fuoco e mangiarli, così diede loro la tessera di riconoscimento del suo papà che lavorava all'aeroporto e gli disse
- Con questa vi faranno passare e arriverete ovunque.
Il bimbo si mise a strillare, distraendo la mamma, e Pesce e Tartaruga scapparono correndo.
All'aeroporto, come aveva detto il bimbo, superarono tutti i controlli e presero l'aereo che li portò a Nerola, al Paradiso degli animali di Massimo Manni.

mercoledì 23 giugno 2021

Il carillon - Pepa scopre la verità




Dal diario di Pepa

Si diceva che Clara fosse diventata molto strana dopo la scomparsa di suo marito e si facesse vedere poco in giro. Tutti pensavano che fosse impazzita.

Nessuno ha mai saputo la verità, eccetto me.

Durante i lavori della prima ristrutturazione della villa, nel 1935, ho fatto una scoperta che non ho rivelato mai a nessuno: in una delle camere della mansarda, occultato da un grande specchio che occupava tutta la parete, ho scoperto un passaggio segreto.

È successo mentre cercavo di rimuoverlo, ma lo specchio sembrava essere bloccato, fissato alla parete. Ad un tratto, mi ero accorta che, vicino al mio piede destro, c’era un punto in cui il pavimento sembrava lievemente rialzato. Lo avevo calpestato, curiosa, e lo specchio, tramutatosi in porta, si era aperto magicamente verso l’interno del passaggio segreto, con un sinistro cigolio.

Il mio primo istinto era stato quello di scappare di corsa, ma mi ero costretta ad entrare.

C’era un lungo corridoio, illuminato dalla luce del sole che proveniva dalla finestra della camera, proprio dietro di me. Il corridoio era vuoto, in fondo vi era una porta di legno senza maniglia.

Mi ero incamminata, come trasportata dalle gambe di qualcun altro, troppo eccitata per pensare a quello che stavo per fare e avevo toccato la porta che si era aperta all’istante, come se mi stesse aspettando.

La camera segreta era una piccola stanza quadrata, con il pavimento in pietra bianca; di fronte alla porta c’era una finestra murata, da cui entrava un esile filo di luce. Sdraiato sul pavimento, c’era un uomo. Era evidente che non era morto, perché respirava regolarmente e aveva un colorito normale, io avevo cercato di svegliarlo ma non ci ero riuscita. Avevo capito subito che poteva trattarsi solo di una persona: del mio prozio, sparito in circostanze misteriose tanti anni prima.

Ero sbalordita di fronte a quel corpo addormentato, ma la cosa che mi aveva lasciata proprio senza parole è che il mio prozio, che avrebbe dovuto avere allora circa settant’anni, non ne dimostrava più di quaranta.

Mentre ero immersa in questa riflessione, qualcos’altro aveva carpito la mia attenzione: alla mia destra c’era un tavolaccio di legno tarlato e marcio.

E, sopra il tavolo, un carillon.

Il carillon aveva qualcosa di strano, era scintillante come se fosse stato messo lì da pochi minuti. Mi ero avvicinata, lo avevo preso in mano e avevo istintivamente girato la manovella. La musica che si era sprigionata era dolcissima e io avevo sentito come se qualcosa dentro di me si fosse mosso e mi avesse dato la carica.


(tratto da uno dei miei racconti abbandonati nel limbo della sindrome da pagina bianca,
"Il carillon", 2008)

qui potete trovarne un altro pezzo

lunedì 21 giugno 2021

Macro e l'uomo nero - Le storie a cubetti

 In questo post avevo scritto che avrei dato vita a una rubrica, ed eccola qui!

Le storie a cubetti.

Questa è la seconda puntata, farò tre puntate in tutto (a distanza di una settimana l'una dall'altra) e, se piacerà, continuerò.

Il gioco consiste nel lanciare i cubetti e scrivere una storia.
Vi chiedo di farmi sapere nei commenti se vi piace e invito chiunque voglia a scrivere la sua storia con i mei cubetti a farlo, la ripubblicherò.

Io scrivo storie di fantasia, anche nonsense, che immagino per bambini.

Con questa, ammetto che la mia passione per i racconti del terrore stava per avere il sopravvento e stavo per dare tutto un altro significato ai cubetti, ma poi ho cambiato idea e sono tornata all'idea originaria di un mini racconto per bambini.


Macro e l'uomo nero

- Buonanotte - disse la mamma a Macro, rimboccandogli le coperte.
- Mamma, ma guarda l'ora! E' ancora presto e poi... ho paura dell'uomo nero!
- Guarda c'è già la luna in cielo, è ora di dormire e non ti preoccupare, l'uomo nero non verrà.
- Va bene, mamma. Buonanotte! - disse Macro rassegnato, toccando la torcia che teneva sotto il cuscino e sentendosi rassicurato.
La mamma gli sorrise, spense la luce e uscì dalla stanza, richiudendosi la porta alle spalle.
Macro fu svegliato di soprassalto da un tuono fortissimo e un fulmine esplose nella stanza, facendo saltare la luce.
Macro accese la torcia e la puntò verso il punto in cui aveva visto cadere il fulmine e vide l'uomo nero che lo guardava minaccioso.
Macro volò via dal letto verso la porta e si accorse che era stata chiusa con un lucchetto.
Tentò anche di sbirciare dentro il buco della serratura, ma vide solo nero, la casa era immersa nel buio e della sua mamma nessuna traccia.
D'un tratto Macro volse lo sguardo fuori dalla finestra e nel cielo blu scuro vide una luce intensa fluttuare. 
- E' una stella cadente - pensò - devo esprimere un desiderio.
E così fece.
A quel punto Macro si svegliò con il cuore che batteva all'impazzata, era nel suo letto con la torica in mano. Nella stanza, ormai luminosa per il sole che stava sorgendo, non c'era l'uomo nero, ma un attaccapanni con il suo cappottino blu scuro e il cappello che metteva quando andava a tirare i sassi al lago con suo nonno.
Fuori dalla finestra scorse una nuvola solitaria e quasi attaccato, un arcobaleno.

Se volete comprarlo, su Amazon, il link è questo.
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Se lo compri da questo link, grazie.

lunedì 14 giugno 2021

Ali e l'arcobaleno - Le storie a cubetti

In questo post avevo scritto che avrei dato vita a una rubrica, ed eccola qui!

Le storie a cubetti.

Questa è la prima puntata, farò tre puntate (a distanza di una settimana l'una dall'altra) e, se piacerà, continuerò.

Il gioco consiste nel lanciare i cubetti e scrivere una storia.
Vi chiedo di farmi sapere nei commenti se vi piace e invito chiunque voglia a scrivere la sua storia con i mei cubetti a farlo, la ripubblicherò.

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Ali e l'arcobaleno

Ali giunse sulla Terra, caduto mentre dormiva tra le braccia della luna, a sua volta addormentata.
Uno scarabeo dorato, per nulla spaventato, lo accolse in questo mondo, domandandogli chi fosse.
Ali rispose che era caduto dalla luna e che voleva tornare a casa sua, ma non sapeva come fare.
Lo scarabeo lo indirizzò verso la città e gli diede una chiave che gli avrebbe aperto tutte le porte.
Ali si incamminò e giunse presso un grande palazzo e, con la chiave, aprì il portone ed entrò, piegandosi perché era più alto del portone.
Si trovò in una enorme hall, al cui centro c'era un fuoco scoppiettante e nessun essere vivente, ma si sentiva un brusio in lontananza.
Ali si accovacciò accanto al fuoco e vide un bastoncino di legno gettato a terra, come fosse sfuggito alla pira. Lo raccolse e guardandolo si accorse che non era un semplice bastoncino, ma sembrava avere delle incisioni. Mentre Ali era intento ad osservare il bastoncino, arrivarono due uomini mascherati che portavano grosse corde e manette e lo guardavano spaventati, con nessuna buona intenzione.
Ali si rese conto che i due uomini volevano catturarlo e istintivamente soffiò nella loro direzione.
I due furono spazzati lontano e finirono storditi sul pavimento.
Il bastoncino, con il vento provocato da Ali, finì nel fuoco, ma invece di accendersi, iniziò a brillare e ad emettere delle luci simili a stelle: era una bacchetta magica.
Una voce rassicurante uscì da una di esse e gli disse di andare a cercare l'arcobaleno.
Ali uscì dal palazzo e, tornando fuori città, ben presto vide un arcobaleno sormontato da una nuvola che sembrava fatta di panna.
Da dietro una nuvola, la luna, la sua mamma, gli disse di puntare la bacchetta magica verso l'arcobaleno.
Ali obbedì e l'arcobaleno, divenuto una scala dai mille colori solo per lui, lo condusse sulla nuvola e là dietro la sua mamma lo stava aspettando.




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