domenica 23 gennaio 2022

Mi sono trasferita!

 


Ciao!

Come forse avrai notato, questo blog non è (e non sarà più) aggiornato, ho il mio sito nuovo, che nasce dall'unione dei miei blog, di cui Parole per aria è il primo ed è il mio blog del cuore.

Spero che tu voglia seguirmi anche sul nuovo sito, un sito che sognavo da molti anni e che è diventato realtà da pochi mesi. 

Nel nuovo sito parlo di me, del mio lavoro, delle mie passioni, dei miei consigli, dei miei racconti, di quello che mi viene in mente, di ricette vegane facili e veloci, ecc. 
Un po' di quello di cui ho sempre parlato qui, ma nel sito nuovo lo faccio con sezioni ordinate per argomenti.

E approfitto anche per dirti che adesso ho finalmente il mio shop online di prodotti vegani, cruelty free, freschi prodotti da un'azienda sostenibile che fa di sostenibilità, eticità e veganismo suoi capisaldi.
Un altro sogno realizzato!

Puoi trovare il mio shop qui e anche sul nuovo sito.


martedì 5 ottobre 2021

Quando i social vanno offline

Cosa succederebbe se i social scomparissero? 

Da qualche ora Instagram, Facebook e Whatsapp, i social di Mark Z., sono offline!
E noi che con i social ci lavoriamo, ci troviamo a fare delle riflessioni, o meglio, io le sto facendo.
Cosa succederebbe se i social sparissero dalla faccia della terra?
Questo l'ho insegnato per vent'anni: non si può mettere tutto nelle mani di una sola persona. Spesso capitava che in azienda c'erano persone che erano insostituibili, quindi era una tragedia quando avevano l'influenza e non parliamo delle ferie. 
Far confluire molte cose su una sola persona e su lei soltanto non è una cosa vantaggiosa, anche se per certi versi potrebbe sembrarlo, perché se la persona se ne va, l'azienda si trova in difficoltà. 
In questo caso, non possiamo basare tutta la nostra attività su un solo social.
Dovremmo piuttosto svincolare l'attività dai social, avere almeno una via parallela.
Una mailing list ad esempio.

immagine presa da Canva


Quanti di voi lavorano con le mailing list?

Ho appena seguito un corso di formazione su zoom e le cose dette, insieme al down dei social, mi hanno dato un'illuminazione!
La mailing list è uno strumento potente, che ti consente di creare relazioni, forse più che con i social.
Anche se dipende. 
Quanti di voi sono iscritti a centinaia di mailing list, che non aprono mai?
Io sono la prima. 
Ne apro una percentuale appena superiore al 50% di quelle che ricevo. 
Ma talvolta ne apro qualcuna e mi ricordo perché mi ero iscritta e riprendo ad aprire le successive oppure mi entusiasmo tanto che faccio l'acquisto proposto.
Immagino di non essere l'unica, forse è proprio così che funziona.

venerdì 3 settembre 2021

3 cose che ho imparato e che mi hanno semplificato la vita

bella foto di un tramonto da Lipari, 2019-Francesca Di Gregorio
Tramonto su Alicudi e Filicudi, visto da Lipari, 2019

Quante volte ti sembra che tutto sfugga di mano e le cose sembrano gigantesche e pensi di non farcela!
A me succedeva spessissimo, c'erano periodi che mi svegliavo di notte per scrivere le cose che dovevo fare (ero un po' esaurita, vabbé 😜).

Adesso ho imparato tre cose, che sono capisaldi nella mia quotidianità.

1

Il problema che ti sembra enorme, l'obiettivo molto ambizioso... dividili a pezzetti, se sono problemi adesso sono più piccoli e più facili da affrontare, se sono obiettivi sono più facili da raggiungere.

Il mio maestro (quello che io chiamo guru nella mia precedente attività) mi diceva "l'elefante si mangia a fette". Al di là del mio amore per gli animali e per gli elefanti 😁 lo trovo molto calzante.


2

Dietro un problema potrebbe nascondersi un'opportunità.
Se succede qualcosa che non vorresti, non disperare ma chiediti "come posso trasformare questo problema in qualcosa che, invece di danneggiarmi, mi possa tornare utile?".

La pandemia ha fatto perdere il lavoro a un sacco di persone, molte di queste hanno tratto un'opportunità da questa tragedia, hanno approfittato per trovare il coraggio di reinventarsi e adesso lavorano online guadagnando cifre che prima potevano solo sognare.
Io ne conosco qualcuna.
Vi faccio un esempio, non so se conoscete l'account instagram di Norma's teaching, è una ragazza che insegna inglese, molto brava e simpatica. Io ho seguito Norma su instagram da quando ha aperto il canale più o meno (che è più o meno quando ho aperto anche io il mio primo canale). Per un lungo periodo non mi è capitata più nella mia home fino all'altro giorno e ho visto che ha 700 mila follower, ha pubblicato un libro con Mondadori che è un best seller e guadagna cifre astronomiche!
Questa ragazza è partita da niente, ha colto una enorme opportunità creata da un enorme problema, è stata bravissima!
Norma è solo un esempio.
Io sono un altro esempio: non guadagno cifre astronomiche, ma la pandemia mi ha dato il coraggio di fare una scelta scomoda e di reinventarmi, di darmi un'opportunità di crescita a 50 anni quando pensavo di non avere altri obiettivi da poter raggiungere.

3

Programmare, sempre.
Questo l'ho insegnato per 20 anni, ma non l'ho fatto mai davvero con costanza.
Da qualche tempo lo faccio e le cose da fare, che prima mi sembravano infinite, adesso sono sempre molte, ma programmarle le rende "finite".
Inoltre, grazie alla mia instagram coach Laura Baileni, ho scoperto un programma strepitoso per la pianificazione/programmazione, che vi consiglio e che si chiama Trello.


domenica 15 agosto 2021

Punti di svolta


Lipari, tramonto su Alicudi e Filicudi. Agosto 2019

Cambiare vita si può. 

Quella vacanza di soli 4 giorni è stata un punto di svolta nella mia vita,
sono successe tante cose prima, durante e dopo.

Ci sono arrivata in un periodo di stress incredibile, a causa del lavoro prima di tutto!
A causa della malattia di Pillo, aggravatasi proprio in quel periodo, cosa che ha fatto saltare la vacanza programmata in Grecia e che ha fatto passare la prima delle mie uniche DUE settimane di ferie a casa con lui h24 (non mi sto lamentando, lo rifarei mille volte per lui e lo farei per sempre se potesse ritornare da me).
E a causa anche di alcune vicende personali di altro tipo, che non sto qui a raccontare.

Facevo la consulente aziendale dal 2000, come professionista autonomo e la cosa mi andava abbastanza bene sotto tutti i punti di vista, inoltre ero brava e preparata nel mio campo e la cosa era ben percepita dai miei clienti... insomma, pensavo che non avrei mai potuto (e dovuto) cambiare lavoro.

Nonostante questo, da diversi anni avevo delle crisi perché sentivo che sì il mio lavoro mi piaceva ma che non mi dava e mai mi avrebbe dato ciò che volevo dalla vita: la possibilità di SVOLTARE, la possibilità di comprarmi una casa con la piscina ad esempio, o fare viaggi costosi senza preoccuparmi.

Un anno prima avevo accettato una delle due offerte di lavoro (dipendente) che mi sono arrivate contemporaneamente, ovviamente correlate alla mia attività di consulenza.
Ho dovuto fare una scelta molto difficile, perché erano entrambe allettanti per me, per diverse ragioni. 
Una mi avrebbe dato la possibilità di lavorare in un ambiente giovane, dinamico, in crescita costante e stimolante ma che mi avrebbe portato in giro per la Sicilia tutto il giorno e l'altro (che poi ho scelto) mi avrebbe portato a lavorare come responsabile di settore in un'azienda affermata e mi avrebbe permesso di imparare un sacco di cose (di quel settore specifico) e, soprattutto, a 5 minuti in macchina da casa mia e part time, praticamente il mio sogno, perché pensavo che nel tempo libero avrei potuto coltivare le mie passioni.

Così sono diventata dipendente di questa azienda e quasi subito ho capito che avevo commesso un errore, infatti il mio senso di responsabilità e le richieste dell'azienda facevano in modo che io lavorassi anche il doppio delle ore per cui avevo firmato un contratto, quindi alla fine, nonostante fossi part time, lavoravo a tempo pieno e non avevo tempo per me, quel poco tempo che ogni tanto riuscivo a ritagliarmi, comunque lo passavo pensando al lavoro e spesso lavoravo anche da casa.

Ad agosto 2019, durante le ferie, quindi ci sono arrivata con un livello di insoddisfazione e stress elevatissimi!

In quella vacanza a Lipari completamente improvvisata e poi riuscita benissimo, ho cambiato la direzione della mia vita, lo posso dire.


Quella vacanza era iniziata malissimo perché avevamo prenotato (e pagato) 5 giorni in un posto a Milazzo che si è rivelato molto diverso dalle recensioni e che ci ha fatto scappare a gambe levate, visto che erano gli ultimi giorni di ferie e se ne sarebbe parlato un anno dopo per la prossima vacanza, almeno per me.
Completamente a casaccio, dopo essere andati via di prima mattina dopo poche ore dal nostro arrivo in quel posto a Milazzo, cercando su internet, ho visto questa offerta last minute per un albergo a Lipari 4 stelle che costava quanto quei giorni in quel posto a Milazzo da 1 stella, al massimo 2.

Piscina dell'albergo di Lipari.

Il tono della vacanza si è trasformato in pochissime ore, è bastato alloggiare in un posto confortevole!
Durante quei 4 giorni sono riuscita a staccare la spina, sono riuscita a non pensare al lavoro, ma mi sono resa sempre più conto che al lavoro ero nel posto sbagliato e l'idea di mollare tutto si faceva sempre più forte.
In quei giorni a Lipari ho rivisto una vecchia compagna di scuola e parlare con lei mi ha fatto capire che la scelta che avevo in mente di fare da tempo non era una follia totale, ma che si poteva fare e anzi che, per la mia serenità, andava fatta!

Al mio rientro al lavoro, poi, è successa una cosa che mi ha fatto decidere di dimettermi seduta stante, ma per questione di correttezza e perché non ero ancora pronta a rinunciare al mio lavoro, ho acconsentito a restare per fare consulenza, come gli anni precedenti.

Lo scoppiare della pandemia, con le non prevedibili conseguenze sulle vite di ciascuno di noi, mi ha fatto prendere la decisione definitiva di lasciare non solo quell'azienda, ma la mia attività di consulenza. Ho deciso di darmi la possibilità di fare un lavoro che mi piacesse e che non mi portasse stress, oltre che mi desse la possibilità di guadagnare davvero!

Ancora non sapevo cosa avrei fatto, ma fare quella scelta mi ha reso libera e felice come mai lo ero stata sul lavoro.

Tutto quello che è accaduto dopo, gli incontri che ho fatto, le opportunità che mi sono capitate sulla mia strada... non le avrei mai trovate se fossi rimasta fossilizzata in un'attività che non mi dava più nulla di positivo.
Ho dedicato tanto tempo, risorse e denaro alla mia formazione e sto crescendo, sto fiorendo a quasi 50 anni. Questo è senza dubbio uno dei periodi più stimolanti della mia vita. 

Dopo pochi mesi ho iniziato a fare un'attività di vendita online che, a dispetto di ciò che pensavo ("vendere mi fa schifo") è davvero stimolante. 
Ho capito che la vendita non è ciò che avevo sempre creduto, ciò cercare di far comprare qualcosa a qualcuno, ma è aiutare, dare a qualcuno una soluzione, come è stata data a me mesi fa.
E' davvero tutta un'altra cosa.


martedì 10 agosto 2021

La quinta essenza, di Paolo Borzacchiello - libri da leggere

 L'altro giorno sono stata presa da uno dei miei raptus libreschi, quelli che erano frequentissimi intorno ai primi anni del 2000 e che poi ho interrotto quando mi è finito lo spazio nelle librerie di casa e ho iniziato a comprare ebook.

Bene, l'altro giorno, seppur consapevole che lo spazio è finito, ho acquistato diversi libri e li ho comprati di carta perché avevo come una sorta di astinenza... in fin dei conti resto sempre una che ama il cartaceo, anche se è innegabile che gli ebook abbiano i loro vantaggi.

Vorrei riprendere a parlare dei libri che leggo, sono secoli che non ne parlo, sembra quasi che non legga più. E' vero che leggo meno di prima, quando almeno leggevo due libri al mese e in estate anche 8!

L'ultimo libro che ho letto (e che mi ha spinto a comprare altri 4 libri dello stesso autore)
si chiama La quinta essenza di Paolo Borzacchiello.



Se volete vedere di che parla, cliccate qui oppure proseguite nella lettura.

Se il thriller psicologico resta il mio genere preferito, in questo periodo sono molto attratta da tutto ciò che dà ispirazione, spiritualità, crescita personale, ecc.

Questo libro mi ha ispirata per ciò che ho letto nella descrizione

Le pagine che hai tra le mani contengono una serie di istruzioni che il tuo cervello è in grado di registrare e interiorizzare semplicemente leggendo, e che ti permetteranno di accedere alla "quinta essenza", una nuova consapevolezza che nasce dal profondo, dalla tua parte più intima e autentica, un'energia in grado di indirizzare i pensieri e i comportamenti, modificando la realtà in cui vivi.

e poi, già a pagina 21, mi ha agganciata con questa frase, che sento molto mia da un anno e mezzo in qua:
Viviamo spesso nell’attesa del momento buono per fare questo e quello, quando il momento buono è sempre e solo quello in cui ci troviamo.

E poi questa:
Stare bene è semplice: decidi come vuoi stare, e poi adotta la postura e il linguaggio che avresti se tu avessi già ottenuto quello specifico stato d’animo. Puoi controllare il tuo corpo, puoi controllare le tue parole. La mente seguirà la strada che tracci.

Se volete sapere la trama... beh, è un po' soprannaturale, se vogliamo, c'è questo signore Leonard che deve salvare il mondo e chiacchiera ogni giorno con Dio in persona (che è una donna che fuma e dice parolacce) e con Lucifero e i suoi avversari sono demoni e creature soprannaturali.
Ma è molto più realistico di quanto sembri.

Io ve lo consiglio, ho sottolineato circa 100 frasi, non mi accadeva da tempo di sottolineare così tante frasi in un libro... beh, pensandoci, nei thriller che ho letto quasi esclusivamente negli anni scorsi, non c'è granché da sottolineare!



(i link sono sponsorizzati, se acquistate da qui, io ricevo una piccola percentuale... in caso, grazie)

venerdì 6 agosto 2021

Smart working


Lavorare da casa.
Il mio sogno da sempre.
Nomade digitale, il mio sogno da qualche anno.
Santuario per animali, il mio obiettivo supremo.

Ero un'imprenditrice insoddisfatta, con una carriera che altri avrebbero giudicato soddisfacente, ma con poco spazio per me stessa e per i miei sogni... così, un giorno ho deciso di buttarmi alle spalle vent'anni di carriera e fermarmi a guardarmi dentro e intorno.
Ho scoperto un'altra me, anzi una me che era sepolta sotto una coltre di insoddisfazione.
Una me che non aveva più un sogno e un obiettivo e che non riusciva a guardare se stessa tra qualche anno.

Vivevo una vita completamente disallineata dai miei valori: una vegana per etica e amore per gli animali che lavorava in un mangimificio e aveva a che fare con allevatori che si preoccupavano della salute dei loro animali non per amore, ma solo perché dovevano farli arrivare in buona salute al macello.
E chiaramente non potevo mostrare a queste persone ciò che davvero avevo dentro quando parlavo con loro, perché il mio ruolo richiedeva, chiaramente, altro.


Dopo aver preso la decisione di voltare pagina, sebbene razionalmente fossi preoccupata perché rinunciare a un fisso mensile non è facile per nessuno, mi sono sentita istantaneamente meglio, mi sono sentita un'altra, finalmente coerente con me stessa!
Non abbandonerò mai più la coerenza!

Poi ho trovato per caso un lavoro online, che non sapevo manco esistesse e mi sono buttata, l'azienda ha principi simili ai miei, tratta prodotti che mi piacciono e che amo che non sono tutti vegani, ma spero un giorno lo saranno.

È un lavoro facile? No.
Ci vuole impegno e determinazione.
Ma vedo finalmente raggiungibili i miei obiettivi e ho di nuovo dei sogni!

Oggi sogno un team di donne che collaborano e lavorano per raggiungere i loro sogni.

Qual è il tuo sogno?


lunedì 19 luglio 2021

Plastic free july: spugnette da cucina eco friendly in luffa

 




Sappiamo che la Terra sta messa maluccio dal punto di vista dell'inquinamento e che tra qualche anno arriveremo al punto di non ritorno.
Non so se avete visto End game 2050 su Amazon Prime, ve lo consiglio.
Tutti dovremmo cercare di fare la nostra parte, che non è necessariamente andare a vivere in una grotta senza elettricità, smartphone e wifi... o meglio, quello per l'ecosistema sarebbe il top forse, ma... 
Io credo che basterebbe poco per rallentare la fine. 
E la pandemia nel 2020 ce lo ha dimostrato.

Io adotto qualche accorgimento, non sono tanti, lo so. 
Ma, banalmente, credo che l'oceano sia fatto di gocce.

Una delle cose per ridurre l'inquinamento è cercare di vivere una vita sostenibile, riducendo i rifiuti di plastica...  il plastic free july è una iniziativa nata per questo.
Ne ho parlato già in altri post e, a poco a poco, voglio fare un post per ognuno degli accorgimenti che uso nella mia quotidianità.

 Da qualche tempo ho introdotto nella mia quotidianità la spugnetta per i piatti (e anche quella per il corpo) in luffa.

Le spugnette classiche, anche se spesso non ci pensiamo, inquinano, perché sono fatte, alla fine, di plastica.

La spugnetta in luffa, invece, è vegetale (la luffa è una pianta, simile a una zucchina), quindi biodegradabile, naturale e 100% vegetale.
Quando si consuma, tra l'altro ha una durata maggiore delle spugnette classiche, può essere smaltita con l'organico, oppure gettata direttamente in giardino!
Chiaramente potete gettarla in giardino se è fatta di sola luffa oppure luffa in combinazione con altri materiali compostabili.

Oltre a questi aspetti molto importanti per la salute del Pianeta, io ho anche notato che lava meglio: questa spugnetta sta, a poco a poco, levando l'opacità da alcuni bicchieri che erano stati devastati dalla lavastoviglie (da qualche detersivo molto aggressivo più che altro).

La potete trovare nei negozi tipo Natura Sì e in vari store online e anche su Amazon.
Quella della foto l'ho presa da Natura Sì in un negozio fisico.


Questa è la mia scelta su Amazon.
Packaging in carta, venduta da un'azienda italiana e spedita da Amazon. 
La confezione contiene due spugnette in luffa e cellulosa di legno, quindi è completamente biodegradabile e come funzione è molto simile alle classiche spugnette, con un lato più liscio e uno più ruvido.


Questa è la scelta di Amazon.
Sono 6 spugnette a 13,99 (nel momento in cui sto scrivendo il post), quindi il costo è più basso rispetto alla precedente e, come quella, ha il packaging eco friendly in cartone.
Perché non sarebbe la mia prima scelta?
Perché non hanno il lato morbido e quello ruvido, come la spugnetta sopra e poi perché il prodotto viene dall'estero, quindi l'impatto ambientale è più alto di quella sopra che viene dall'Italia.



Questo è il prodotto con più valutazioni, sembrerebbe quindi il più gradito dagli utenti, 
immagino perché è quello che costa meno.
Packaging in cartone, ma viene prodotto in Cina (l'impatto di un prodotto che viene dalla Cina è elevato) e, leggendo le recensioni, si vede che oltre il 10% sono negative e dicono tutte la stessa cosa, che la spugnetta è troppo dura e non semplice da usare. 
Le recensioni negative sembrerebbero poche in senso assoluto, ma il fatto che dicano proprio la stessa cosa, mi fa pensare che sia davvero così. 
Io non prenderei questo prodotto.


Se acquisti da questi link, io guadagno una piccola percentuale. 
Pertanto, se lo fai, grazie.

giovedì 15 luglio 2021

Guadagnare online?

Ho iniziato a usare internet e la posta elettronica nel 1997, quando ancora la maggior parte delle persone, se usavi la parola email, non capiva cosa stessi dicendo.
Ho aperto questo blog nel 2009 e Vegan Foodcorner nel 2014.
Sono sui social network, quasi tutti, da quando sono usciti.

Certamente avevo le potenzialità per poter fare della mia passione per l'online un lavoro.
Solo che non avevo idea che ciò fosse possibile!
Non avevo idea che esiste chi lavora esclusivamente online e quindi può permettersi anche di vivere una vita viaggiando.
Questa cosa l'ho scoperta un anno e mezzo fa, quando ho deciso di dare una svolta alla mia vita lavorativa, che mi sembrava intrappolata in un tunnel buio e che mi sembrava non avesse più niente da offrirmi.

Un anno fa mi sono buttata sui social network, ma per davvero, e ho conosciuto persone che mi hanno ispirato infinitamente, persone che vivono la vita dei miei sogni e ho capito che le potenzialità per vivere quel genere di vita sono anche dentro di me.

Anni fa, io ero una di quelle che cercava su google guadagnare online oppure lavorare da casa e trovavo post tipo questo mio, solo che non ci credevo, non avevo idea che i modi per guadagnare online esistono davvero!
Se solo avessi avuto un po' più di curiosità, forse la mia vita avrebbe preso una piega diversa, perché io ero già attiva online quando ancora molti non lo erano e soprattutto ero attiva in una nicchia in cui eravamo a quel tempo davvero in pochi. 

Comunque sia, inutile rimuginare!

Vi dico cosa ho imparato nel frattempo, nell'ultimo anno in particolar modo, e quali sono i modi per guadagnare online a me congeniali. 
Non intendo dire che esistono guadagni facili online. 
Non esiste un guadagno facile online (e nemmeno offline), bisogna sempre applicarsi e formarsi.

5 modi per guadagnare online


giovedì 8 luglio 2021

Plastic free july: pellicola per alimenti riutilizzabile in tessuto

 Sempre restando in tema plastic free july e vita eco-friendly, volevo parlarvi di un prodotto che io uso tantissimo e grazie al quale ho ridotto un po' la mia "impronta" ambientale, da circa un anno.

Si tratta della pellicola per alimenti riutilizzabile, ne hai sentito parlare?

Se hai una certa attenzione all'ecologia e se cerchi, come me, di ridurre il tuo impatto ambientale, come cerco di fare io per quello che posso, sicuramente la conosci già.



Questa pellicola per alimenti ecologica è composta da fogli in tessuto (solitamente cotone) impregnati di cera d'api (o di cera vegetale, nel caso della pellicola riutilizzabile vegan), resina e olio di jojoba / di cocco, che si usano al posto della pellicola per alimenti classica.

Perché questa pellicola ecologica è utile?
Perché è resistente e riutilizzabile, quindi ci fa anche risparmiare, visto che facciamo un acquisto oggi e non compriamo più pellicola per molto tempo, oltre al fatto che non usiamo più pellicola in plastica inquinante e non riutilizzabile.
Perché gli alimenti conservati in questa pellicola si conservano più a lungo.

Uso questa pellicola per avvolgere gli alimenti e per ricoprire ciotole o altro. 
Li lavo sotto l'acqua, non calda e non in lavastoviglie, solitamente con pochissimo sapone per i piatti. 
I fogli non sono affatto rigidi, vanno manipolati qualche secondo e si riesce ad avvolgere per bene anche cose dalla forma irregolare.
Io ci avvolgo di tutto, prevalentemente frutta e verdura, perché prevalentemente mangio quello.

Io ho comprato una confezione con 6 fogli circa un anno fa: ne ho buttato uno e di un altro ho eliminato un pezzo.
La durata è in base all'utilizzo che ne fate, il momento di buttare i fogli è semplice da individuare... quando vanno perdendo tutta la cera o quado perdono flessibilità.

Io ho preso la versione non vegana che ho trovato su Amazon, ma esiste anche la versione vegana (che su Amazon a quel tempo non c'era) anche su negozi specializzati online.

Ho scoperto che esiste anche questa pellicola ecologica, in Mater Bi, bio degradabile e compostabile, derivante dal mais e da olii vegetali.

Vi indico alcune scelte, quelle a mio avviso migliori su Amazon.

Se comprate dai link di Amazon, io prendo una piccola percentuale. 
Pertanto, se lo fate, grazie.




Questa è la mia scelta oggi.
Vegana.
Cera di soia, cotone biologico, resina e olio vegetale.
Nella confezione ci sono 5 panni di varie grandezze.
L'unica cosa di "negativo" è che non capisco dove è prodotta.




Quella che ho comprato ed uso ancora io non c'è più ma la più simile è questa ed è anche il prodotto più venduto e con più recensioni.
Prodotta in UK, oggi non la comprerei per questo (oltre alla cera d'api che non è vegan).




Non è vegana, ma fatta in Italia con ingredienti italiani.


domenica 4 luglio 2021

Consigli di lettura - Appunti per fiorire


E' un sacco di tempo che non do consigli di lettura.
Questo che vedete in foto è uno degli ultimi libri che ho letto, uno dei più belli, uno dei più significativi dell'ultimo periodo per me.

"Scoperta numero 30.
I tuoi sogni, liberi di poter essere realizzati, ti conferiscono vitalità. Detto in altro modo, la vitalità nasce quando senti di avere sogni da realizzare".

Ho comprato questo libro su consiglio di un'amica e l'ho trovato interessante sin dal titolo 
"Appunti per fiorire".
Il periodo che sto vivendo da oltre un anno, di enorme crescita personale, mi ha naturalmente fatto sentire attratta verso un libro con un titolo così allettante.
Fiorire è una bella cosa per tutti, siete d'accordo?

Dopo mesi, sempre un po' per caso e sempre grazie all'amica di cui sopra, ho conosciuto l'autore e mi sono ritrovata a frequentare un suo interessantissimo corso e penso sia una delle cose più giuste che ho fatto nella vita.
Per questo nella mia bio di Facebook ho scritto "studio per fiorire", chi l'ha letta (ma chi legge la bio di Facebook?!) forse si è chiesto che volevo dire. 
Questa è l'origine di quella frase.

Se volete un bel libro da leggere, che vi aiuti a prendere consapevolezza, a crescere, a fiorire... questo fa al caso vostro. 
Lo trovate su Amazon.



Se lo comprate, fate una cosa buona per voi e, se lo fate da questo link, grazie.
Questo è il mio consiglio di lettura di oggi.
In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.